
Il libro è una breve dissertazione sul senso del camminare oggigiorno: la proposta di riscoprire un modo di
viaggiare lontano dai ritmi odierni, dalle tecnologie, alla scoperta di un'interpretazione inedita e sorprendente del mondo. Godimento del tempo e dei luoghi, il
camminare è uno scarto rispetto alla modernità. Viaggiare
a piedi è un gesto trasgressivo, una potente affermazione di libertà. E' un avanzare in modo trasversale nel ritmo frenetico della vita moderna. 'Il mondo a piedi' propone un modo nuovo di viaggiare, mette in relazione il punto di vista dei personaggi storici quali
Stevenson,
Sansot e Basho, ponendoli attorno a un tavolo immaginario a scambiarsi opinioni sul senso del percorrere il mondo e la vita a piedi. Una dissertazione che induce a considerare con curiosità un aspetto ormai insolito del
viaggio. Secondo l'autore, "Camminare consente di percepire la realtà con tutti i sensi, di farne pienamente esperienza lasciando all’uomo l’iniziativa. Non privilegia unicamente lo sguardo, a differenza del treno o dell’auto, che istituiscono la distanza dal mondo e la passività del corpo". [
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