mercoledì 16 luglio 2008

Long Way Round. Viaggio in motocicletta da un capo all'altro del mondo (Charley Boorman, Ewan McGregor, Robert Uhlig)

Long Way Round. Viaggio in motocicletta da un capo all'altro del mondo. Di Charley Boorman, Ewan McGregor e Robert Uhlig, ed. Mondadori 2005Da Londra a New York in moto. Una follia? "Tutto cominciò con un sogno a occhi aperti" ammette Ewan McGregor, uno dei divi più noti e amati di Hollywood, il giovane Obi-Wan Kenobi della saga di "Guerre stellari". Planisfero alla mano, McGregor osserva infatti che, in fondo, la tratta motociclistica Londra-New York non è impossibile: una corsa attraverso l'Europa orientale e la Federazione russa, un salto al di là dello stretto di Bering e giù per l'Alaska, il Canada e gli Stati Uniti fino a New York. E il gioco è fatto. Faticoso, forse. Lungo, forse. Ma non impossibile. Elettrizzato dalla scoperta, McGregor non esita a coinvolgere nel suo sogno a occhi aperti l'amico Charley Boorman, anche lui attore e grande appassionato di motociclette. Comincia così, a partire dal tavolo di lavoro di un'officina di Londra, la complessa fase preparatoria della spedizione: la scelta e il collaudo delle moto e tutto quello che serve per intraprendere un lungo viaggio attraverso stati con regimi politici, culture e abitudini diversi. Un giorno di metà aprile l'avventura ha inizio. I due amici attraversano la Francia, il Belgio, la Germania, la Repubblica Ceca, puntando sempre verso oriente. Ma, a mano a mano che i chilometri scorrono sotto le ruote e che i due si addentrano nell'Est europeo, e poi in Ucraina, in Kazakistan, in Mongolia, cominciano i problemi: stanchezza, piccoli e grandi guasti alle moto, strade spesso impraticabili, confini invalicabili, fiumi straripati e impossibili da guadare, tensioni e quant'altro mettono decisamente in difficoltà i due motociclisti. Circondati da uomini armati di pistole e fucili in Ucraina, assaliti da un esercito di paparazzi e reporter in cerca di scoop in Kazakistan, messi a dura prova da un'"inconsueta" cena tra i nomadi della Mongolia, McGregor e Boorman sono spesso sul punto di cedere alla tentazione di lasciar perdere tutto e tornare indietro, anche perché la nostalgia di casa, delle mogli e delle figlie si fa sentire in modo cocente. Ma, a dispetto di mille ostacoli, riescono a percorrere più di 30.000 chilometri in quasi quattro mesi e a fare il loro ingresso trionfale a New York. "Long Way Round" è l'affascinante, schietto e appassionato racconto di viaggio di due amici che fanno il giro del mondo insieme. È la realizzazione di quel sogno che chiunque abbia mai guidato una motocicletta vorrebbe aver vissuto. [vedi la scheda completa del libro]
 
 

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lunedì 14 aprile 2008

Il giro del mondo in moto (Marco Deambrogio)

Marco Deambrogio ha una passione divorante, totale: andare lontano, vedere cosa si nasconde oltre la prossima curva... Dice di non essere un viaggiatore estremo, ma guardando le sue imprese riesce difficile credergli: dalla Nuova Guinea all'Amazzonia, spingendosi fino al Polo Nord con una spedizione russa. Forse tutto nasce quando legge, ancora ragazzino, i romanzi di Salgari, Stevenson e London, o forse quando sperimenta una prima fuga in motorino attraverso la Pianura Padana, sognando però di sfrecciare verso Pechino. Poi, nel 1996 ai voli di fantasia si sostituiscono i chilometri macinati con ogni mezzo: a piedi, con gli sci, in auto e, infine, in motocicletta. Di cui scrive i diari, seguendo l'esempio di celeberrimi predecessori. E un giorno, mentre attraversa l''outback' australiano in jeep, è colpito da una visione folgorante: sul bordo della pista sabbiosa, in mezzo a quel nulla riarsa dal sole, c'è lo scheletro di una moto. Monumento a un temerario che ha fallito, avendo però tentato l'impensabile. Una follia, certo, ma perché tarparsi da solo le ali, perché non progettare un viaggio ai confini dell'impossibile, tra guerriglieri e bufere di neve, poliziotti corrotti, geyser, capodogli e crateri misteriosi? In fondo, per fare il giro del mondo occorre assumere lo stesso atteggiamento che si ha in qualsiasi altro viaggio: affrontare una tappa per volta e assaporarle tutte. In solitario, ma condividendone con gli altri la storia. [vedi la scheda completa del libro]
 
 

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giovedì 13 dicembre 2007

I giri del mondo (Paolo Pellizzari)

I giri del mondo. Di Paolo Pellizzari, ed. 5 Continents Editions 2004Nel 2000 Paolo Pellizzari ha avuto l'opportunità di seguire il Tour de France e ha pubblicato un libro intitolato "La France du Tour" (Catleya). Con il sostegno dell'Unione Ciclistica Internazionale e di Federazioni Ciclistiche Nazionali, ha seguito per tre anni, su una motocicletta, giri ciclistici in tutto il mondo. Il volume, che raccoglie le fotografie dell'autore, è una testimonianza della straordinaria popolarità del ciclismo nel mondo. Ediz. italiana, francese e inglese. [vedi la scheda completa del libro]
 
 

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mercoledì 1 agosto 2007

Racers. Storie di uomini con la velocità nel cuore (Michele Lupi)

Racers. Storie di uomini con la velocità nel cuore. Di Michele Lupi, ed. Feltrinelli Traveller 2003Storie di corse, velocità e sfide estreme presentate attraverso interviste e racconti in prima persona. I protagonisti di queste storie sono alpinisti, velisti, bikers, subacquei ma soprattutto i piloti di moto e di auto. Fra tutti spicca la figura di Valentino Rossi. Intervistato nella sua casa di Londra, in sottofondo la musica dei Clash, Rossi parla di musica, di libri, di tv, di ragazze e ovviamente di motori con toni lievi e divertiti. Con una scrittura veloce ed efficace, Michele Lupi declina in tanti modi il rapporto tra viaggio e velocità, tracciando di volta in volta il profilo di una passione, di una ossessione, di un amore. [vedi la scheda completa del libro]
 
 

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martedì 3 aprile 2007

Sulle orme del Che. Un viaggio in moto alla ricerca del giovane Guevara (Patrick Symmes)

Sulle orme del Che. Un viaggio in moto alla ricerca del giovane Guevara. Di Patrick Symmes, ed. Einaudi 2002Uno 'yanqui' curioso e scanzonato parte in moto per i vasti spazi del Sudamerica. Per ripetere il viaggio che trasformò il giovane Guevara in un rivoluzionario. Una folla di incontri preziosi, cinquant'anni dopo. Un mito indagato con passione e testardaggine, da un punto di vista del tutto inconsueto. Un libro di viaggi e di scoperta unico, una girandola di avventure 'on the road', il ritratto piú umoristico commovente e originale del Che, 'prima che diventasse il Che'. Nel 1952, a 23 anni, Ernesto Guevara e il suo amico Alberto Granado lasciano l'Argentina per girare in motocicietta il Sudamerica. Otto mesi dopo, Guevara ritorna cambiato. Il libero giramondo è diventato un rivoluzionario. Quello che tutti crediamo di conoscere, ormai icona del nostro tempo. Cinquant'anni dopo, armato di poco piú che un taccuino e una copia del celebre diario di viaggio del Che, Patrick Symmes, americano 'liberal' di ampie vedute, parte a sua volta, su una BMW R80 G/S, per scoprire che cosa c'è dietro l'icona. In cerca delle persone e dei luoghi incontrati da Guevara. Sulle strade di Argentina, Cile, Perú e Bolivia. E il sapore glorioso della strada aperta e ignota, sulle Ande o nel deserto argentino, seguendo il proprio desiderio di conoscenza, diventa una miscela a tratti esilarante di reportage e storia, la scoperta della realtà contraddittoria del 'continente desaparecido'. Il cui precario presente non ha dimenticato i graffi profondi dell'utopia. [vedi la scheda completa del libro]
 
 

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mercoledì 14 febbraio 2007

Latinoamericana (Ernesto Che Guevara)

Latinoamericana. Di Ernesto Che Guevara, ed. Feltrinelli 1993Il viaggio in motocicletta di Ernesto Che Guevara e del suo amico Alberto Granado attraverso il continente americano, da Cordoba, percorrendo l'Argentina, il Cile, il Perù, la Colombia fino alla capitale del Venezuela Caracas.
Il diario di Ernesto Che Guevara - da lui stesso rielaborato in forma narrativa grazie agli appunti di viaggio - è il resoconto dettagliato di migliaia di chilometri, dall'Argentina al Venezuela, del viaggio in moto compiuto con il suo amico e compagno di studi Alberto Granado. Avventure ed emozioni inframmezzate da infinite riflessioni sui mille spetti dell'America, la miseria degli indios, l'emozione di vedere l'oceano e dai suoi ventitré anni, con la voglia di organizzare uno scherzo, innamorarsi e corteggiare le ragazze, mentre la moto perde pezzi per strada, provocando cadute tragicomiche. Introduce e chiude il volume, il padre del Che, Ernesto Guevara Lynch, un relatore d'eccezione: le umanissime considerazioni di un genitore che assiste alla partenza del figlio, il 29 dicembre 1951, e la gioia nel riabbracciarlo al ritorno, il 26 luglio 1952. [vedi la scheda completa del libro]>"
 
Da questo libro è stato tratto nel 2004 il film "I diari della motocicletta"
 
 

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