Addio Eden. Le isole Marchesi in un viaggio alla ricerca di Melville, Stevenson, Gauguin, London, Brel e altri (Ambrogio Borsani)
L'otto giugno del 1842, a bordo della baleniera Acushnet, Herman Melville giunse per la prima volta alle isole Marchesi. Qualche tempo dopo, pubblicò "Taipi", il libro che diede origine al mito delle Marchesi come terra dell'Eden. Dopo Melville, molte anime inquiete - Stevenson, Gauguin, London, Brel e altri ancora - preferirono a una decorosa esistenza condita di obblighi e di regole l'incerta deriva nei Mari del Sud, alla disperata ricerca del paradiso adombrato per la prima volta da Bougainville: isole dove non c'erano la schiavitù del lavoro, l'ingiustizia della proprietà, i tabù del sesso, e dove la felicità si confondeva definitivamente con l'oblio. Ambrogio Borsani è andato alle isole Marchesi per ricostruire i percorsi dei grandi personaggi approdati su queste terre con il loro carico di sogni. Racconto di viaggio appassionato che sovrappone storie passate e vicende contemporanee (dall'amore di Melville per la bella Fayaway fino alla guerra delle lapidi scoppiata sulla tomba di Jacques Brel), "Addio Eden" ci offre un ritratto inedito di eroi indigeni, grandi navigatori, conquistatori spietati, balenieri in fuga e avventurieri in cerca dell'impossibile, su scenari di sconvolgente bellezza. [vedi la scheda completa del libro]Etichette: isole, Isole Marchesi, mare, Oceania, Oceano Pacifico, Polinesia
Il primo capitano nella storia della
Tutto comincia con un vecchio volume trovato per caso fra gli scaffali di una libreria dell'usato: il diario di viaggio di Lord Dufferin, l'eccentrico diplomatico inglese che nel 1856 solcò, fra Islanda, Norvegia e isole Svalbard, le
Nuotare in
Il volume ricostruisce, attraverso una documentazione sia archivistica che fotografica (oltre 220 immagini), la storia dell'Andrea Doria, da simbolo della rinascita italiana dalle devastazioni del conflitto alla sua tragica fine, avvenuta il 25 luglio 1956, poco prima che si concludesse la sua
Per la prima volta, un libro unisce il resoconto del viaggio di Darwin sul Beagle (1832-36) con una valutazione esperta del lavoro che egli svolse durante la spedizione, gettando nuova luce su uno dei maggiori pionieri scientifici del XIX secolo, e su un viaggio di
"Agosto 2002, accendo il televisore, in onda c'è una puntata di Overland, la spedizione italiana che utilizzando camion attraversa i
Se l'uomo è mortale, la colpa è del camaleonte. Racconta un'antica leggenda 
Si entra in questo libro, e dentro
Nel marzo del 1957 Allen Ginsberg si imbarca, insieme a Peter Orlovsky, su una nave diretta a
I due articoli qui riuniti furono scritti da Joseph Conrad all'indomani della tragedia del Titanic, affondato nelle acque dell'Atlantico settentrionale il 15 aprile 1912, a seguito di una collisione con un iceberg. Il disastro costò la vita a 1.520 persone, tra passeggeri e membri dell'equipaggio. Da profondo conoscitore del mare e delle sue leggi, Joseph Conrad si interroga in queste pagine sulle cause di quella tragedia, tutte intrinseche a suo avviso già nell'intento spudoratamente commerciale dell'operazione, e la riflessione si allarga così al senso e al valore del progresso umano. [
"Grande viaggiatore, 
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Varcata da poco la soglia dei trent'anni, con un solido lavoro nella finanza milanese, Alberto Di Stefano decide di lasciare tutto e di partire per il 
Le lande desolate della
I fari hanno sempre avuto il potere di affascinare. Eretti tra cielo e
Storie di corse, velocità e sfide estreme presentate attraverso interviste e racconti in prima persona. I protagonisti di queste storie sono
I curatori Giampaolo Dossena e Mario Spagnol hanno raccolto in questa scritti memorialistici e documentari, sempre autobiografici, fin che è possibile divertenti, che costituiscono una sorta di storia del
Dopo aver esplorato ne "
Margaret Ann Brady, tredici anni, orfana, sogna di riunirsi un giorno con il fratello emigrato in
Un contributo essenziale alla costituzione di una letteratura di viaggi è dato dalle avvincenti relazioni di
Chi diavolo è, e cosa ci fa, in inverno, nelle
"... in quelle immagini c'era un po' tutta la
"E' successo il peggio... Abbiamo marciato bene alla mattina e siamo partiti con il morale alto nel pomeriggio, con la sensazione che l'indomani ci avrebbe visti a destinazione. Poi Bowers ha scorto una macchia scura, una bandiera nera legata ad un pattino da slitta; accanto c'erano i resti del bivacco; tracce di sci e slitte che andavano e venivano, e... cani, molti cani. E' tutto chiaro: i Norvegesi ci hanno preceduti e sono arrivati prima al
Armato di taccuino e di una dose inesauribile di entusiasmo, ironia e curiosità,
Agli inizi del '900, interessi economici, scientifici e gusto per l'avventura determinarono un fanatico slancio verso l'
Il 1°agosto 1914 l'