
Maurizio Bernasconi, autorità assoluta nel campo della
canoa italiana e profondo conoscitore del
fiume in ogni suo aspetto naturalistico, sportivo, culturale, rievoca in questo libro alcune delle sue discese, dall'
Himalaya alle sorgenti del
Nilo, fino al nostrano
Ticino in piena. Ma non si sofferma sui dettagli tecnici del
kayak fluviale sportivo; preferisce unire la propria pluridecennale esperienza sportiva e meditativa alle suggestioni provenienti da una vasta letteratura (dai classici greci ai filosofi orientali a
Hermann Hesse) per leggere il fiume come una metafora del percorso che porta alla conoscenza: se lo risaliamo torniamo all'origine, se discendiamo ci porta in vista di un mare nel quale tutti i fenomeni sono destinati a confluire. Queste pagine parlano dunque di canoe, di acque, di esplorazioni nel mondo geografico e nel mondo della storia e del mito; ma soprattutto suggeriscono un viaggio nei luoghi nascosti dentro di noi, dove tutto ciò che avviene è sacro. [
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