martedì 24 febbraio 2009

Una volta qui era tutta campagna (Fabio Fazio)

Una volta qui era tutta campagna. Di Fabio Fazio, ed. Baldini Castoldi Dalai 2006Un treno parte dalla stazione di Roma Termini diretto a Torino Porta Nuova; contemporaneamente da Milano Centrale il Pendolino comincia la sua corsa verso Roma. In due scompartimenti (seconda classe e prima con supplemento e prenotazione obbligatoria) cominciano a snodarsi le più classiche e "avvincenti" conversazioni: manager, vedove, pensionati, studenti (tutti noi, cioè) si lasciano andare a una inarrestabile cascata di luoghi comuni. Basta un "Le stagioni non sorto più quelle di una volta" che si rotola a perdifiato fino a "I gatti sono più indipendenti", per giungere alle vette sublimi di "Venezia è splendida ma non so se ci vivrei". Fabio Fazio, con il candore perfido che gli italiani hanno imparato a conoscere e apprezzare, sa allestire un gioco irresistibile da cui scaturisce una sintesi efficace, feroce e affettuosa al tempo stesso, delle nostre abitudini. Questo libro, pubblicato nel 1994 e riproposto oggi in tutta la sua stringente attualità, vuole anche essere un vero e proprio appuntamento per tutti noi; come a dire... ovunque siamo, prima o poi, ci ritroveremo in un luogo comune. [vedi la scheda completa del libro]
 
 

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domenica 9 marzo 2008

Viaggiatori viaggianti. Da Bob Marley a Che Guevara. Giro del mondo in quattordici racconti (Andrea Semplici)

Viaggiatori viaggianti. Da Bob Marley a Che Guevara. Giro del mondo in quattordici racconti. Di Andrea Semplici, ed. Terre di Mezzo 2006Dall'America Latina di Ernesto Guevara al Cile di Pablo Neruda, dalla Venezia di Corto Maltese all'Africa del "Paziente inglese" o dei rasta di Bob Marley, un giornalista ripercorre i passi di personaggi indimenticabili, raccontando, oggi, i luoghi e gli incontri che ne hanno segnato le storie. Un grande viaggio letterario che si nutre di reportage e visioni, alla ricerca di ciò che è accaduto (e può quindi essere raccontato) e di ciò che, dell'esistenza di ognuno, può essere soltanto immaginato. [vedi la scheda completa del libro]
 
 

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sabato 1 marzo 2008

Sulle ali del leone. A vela da Venezia a Corfù navigando lungo le rotte della Serenissima (Maurizio Crema)

Sulle ali del leone. A vela da Venezia a Corfù navigando lungo le rotte della Serenissima. Di Maurizio Crema, ed. Ediciclo 2007Da Venezia a Corfù in barca a vela, spinti dal vento, su una barca in legno d'antan, per rintracciare le orme della Serenissima. Un viaggio che riunisce avventura e storia, passione e poesia. Partire per tornare, viaggiare sull'onda di un respiro più antico, arrivare ai confini di un sogno, quello di Venezia e del suo mondo, e scoprirne mille altri. E sapere di sale e solitudine, incrociare le energie di tanti. Navigare nel tempo e nella realtà per ricordare, capire, riannodare. E far ritornare l'antico Golfo di Venezia, l'Adriatico, un ponte tra genti e culture dopo che per un secolo, l'ultimo, è stato un muro. A bordo di una barca a vela un po' scassata ma tenace, un gruppo di avventurieri e un giornalista, inseguono le orme della Serenissima lungo una rotta antica, percorsa un tempo dalle galee, da Venezia a Corfù passando per Croazia, Montenegro e Albania. Cercano la storia, ma soprattutto loro stessi, antenne e testimoni, viaggiatori e curiosi. In balia del vento e della vita che scorre. [vedi la scheda completa del libro]
 
 

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giovedì 21 febbraio 2008

Tredici città. Storie, strade e visioni dal mondo (Roberto Faben)

Tredici città. Storie, strade e visioni dal mondo. Di Roberto Faben, ed. Manifestolibri 2005Berlino, Anversa, New York, Ostenda, Venezia, Liverpool, Amburgo, Bruges, Washington, Amsterdam, Napoli, L'Aia, Londra. Tredici città raccontate attraverso le atmosfere, le storie, i personaggi, i libri, le canzoni e i film. Dal vuoto in costruzione di Potsdamer Platz ai graffiti del Bronx, dai labirinti veneziani alle cantine dei giovani Beatles, dalle tracce amburghesi dell'"angelo azzurro" alle orme di Van Gogh nel museo di Amsterdam, fino ai quartieri spagnoli di Napoli, l'autore si aggira nelle città d'Europa e d'Oltreoceano per scoprirne l'immaginario, per catturarne le suggestioni e le atmosfere, per coglierne frammenti di vite e di Storia. Tra narrazione e reportage, una guida attraverso i luoghi, i testi, i suoni delle grandi città. [vedi la scheda completa del libro]

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martedì 19 giugno 2007

Istria dei miracoli. Viaggi in una terra di mezzo (Stefano Tomassini)

Istria dei miracoli. Viaggi in una terra di mezzo. Di Stefano Tomassini, ed. Il Saggiatore 2005Davvero "terra di mezzo" è l'Istria, divisa tra le asprezze del rilievo carsico e la dolcezza della costa e delle verdi isole, tra l'idioma slavo e quello italiano, tra la cultura mitteleuropea e la mediterranea, tra l'Austria e la Serenissima, tra le tante civiltà che vi hanno lasciato splendide testimonianze d'arte e il dramma di una storia tormentata. E certo anche terra dei miracoli, della convivenza di anfiteatri romani, leoni di san Marco e aquile austroungariche, del quotidiano incontro di più identità, del ritrovarsi e scoprirsi diversi eppure uguali a se stessi, con un'altra nazionalità, un altro passaporto, ma sempre istriani. E' dalla volontà di capire e conoscere questa realtà che nasce il racconto di Stefano Tomassini, che visita i luoghi, incontra i protagonisti delle due paradossali condizioni di minoranza nate alla fine del secondo conflitto mondiale - gli italiani in Istria e gli istriani in Italia -, parla con chi è rimasto nei paesi da cui "è emigrata l'Italia" e con chi se ne è andato, ha scelto l'esodo ma resta legato alla sua terra. E compie un percorso nella memoria, individuale e collettiva, fatta rivivere nella sua interezza attraverso i diari dei pellegrini medievali e dei giovin signori settecenteschi, i giornali del secondo Novecento, i resoconti dei commentatori contemporanei, e soprattutto le parole di chi, oggi, vuole ricostruire un presente di speranza. Sono viaggi da turista o da inviato, compiuti tra le coste dell'Istria o tra i volumi di una biblioteca, nei quali comunque è sempre vivo un atteggiamento di profondo rispetto e discrezione nei confronti del sentire degli istriani, che noi "stranieri" non potremo mai conoscere appieno. [vedi la scheda completa del libro]
 
 

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