lunedì 6 aprile 2009

New York, l'isola delle colline. I luoghi, la vita e le storie di una metropoli sconosciuta (Mario Maffi)

New York, l'isola delle colline. I luoghi, la vita e le storie di una metropoli sconosciuta. Di Mario Maffi, ed. Feltrinelli 2003Lo sguardo europeo scopre una New York inedita, fatta di disegnatori di caos, di scrittori affermati, di sconosciuti attivisti del ghetto, di ex leader di bande giovanili, di mille personaggi e scenari strappati all'ovvietà delle immagini ricorrenti. L'autore ricostruisce i percorsi propri e altrui, ridisegna mappe reali e metaforiche, "racconta i racconti", le "storie narrate due volte", e compone così un quadro caldo e teso di una New York "altra" che continua a vivere e a creare con materiali di una quotidianità ardua, spigolosa, tagliente. [vedi la scheda completa del libro]
 
 

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mercoledì 11 marzo 2009

Deserti americani (Reyner Banham)

Deserti americani. Di Reyner Banham, ed. Einaudi 2006Banham, visitando il deserto del Mojave, si accorge un giorno che il "puro deserto" non esiste: ovunque, anche in quella landa smisurata e letale che è l'America desertica, la vita ha lasciato nei millenni impronte, modificazioni, architettura. In una parola "civiltà", capace di ispirare un resoconto - metà libro di viaggio e metà trattato, ma con modi da romanzo - che nel suo girovagare tra sentieri, piste, binari abbandonati, villaggi indiani, finisce per parlare di tutto il mondo, e della vita, e del suo senso. [vedi la scheda completa del libro]
 
 

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lunedì 2 marzo 2009

Luna di miele intorno al mondo (Dominique Lapierre)

Questo è il resoconto del viaggio di nozze di Dominique Lapierre al fianco della prima moglie Aliette, redattrice di "Paris Match". Negli anni Cinquanta, scegliere il mondo intero come meta di un viaggio di nozze non è una sfida da poco, soprattutto quando si progetta di partire senza sapere come pagare la benzina e l'alloggio per la sera. Dopo la prima avventura - narrata nel fortunato "Un dollaro mille chilometri" - che aveva aperto a Dominique Lapierre le porte dell'America, l'insaziabile sete di scoperte lo spinge a ripartire per orizzonti più vasti, insieme alla moglie Aliette. Il City Hall di New York, dove viene celebrato il matrimonio, è il punto di partenza del periplo a bordo di una vecchia Dodge decappottabile. Budget iniziale: trecento dollari e il proposito di guadagnarsi da vivere strada facendo. I due viaggiano per Stati Uniti, Messico - dove conoscono Luis Bunuel durante le riprese di "Le avventure di Robinson Crusoe" - Giappone, Cina, Corea - dov'è in corso la guerra - Thailandia, India, Pakistan, Afghanistan e Iran. A San Francisco si improvvisano commessi in due grandi magazzini prima di affrontare la traversata del Pacifico. In Giappone sarà invece Aliette a rimpinguare le finanze della coppia, disegnando un'intera collezione di moda e racimolando, in un mese, il necessario per proseguire. Avventurosa e intraprendente, la giovane coppia non si ferma davanti a nulla. Dominique e Aliette non possiedono denaro e si affidano alle opportunità offerte dai paesi visitati, agli introiti ricavati dai reportage inviati ai giornali francesi e alla fortuna. Si improvvisano venditori e insegnanti, senza rinunciare a esperienze esotiche ed emozionanti. Pur con pochi mezzi, i due sposi non si pongono limiti di sorta: le cinque valigie zeppe degli abiti da sera di Aliette permettono loro di essere ricevuti ovunque, al veglione a bordo della nave che li porta da San Francisco al Giappone, o a una cena di gala in India, nei saloni scintillanti d'oro e di pietre preziose di un maragià. Dominique e Aliette stringono amicizie dappertutto, conquistano simpatie, vengono osannati dalle cronache locali che ne ammirano l'intraprendenza e lo spirito d'adattamento. Dai grattacieli di New York ai 'ghaut' di Benares alle esperienze esotiche - il rito del tè a Kyoto, le fumerie d'oppio a Bangkok - alla miseria dell'India, terra che ispirerà al futuro autore di "La città della gioia" le iniziative umanitarie a favore dei bambini di Calcutta. Il lettore troverà in queste pagine la semplicità, la freschezza, l'umorismo, lo sguardo libero da preconcetti di un viaggiatore convinto che una luna di miele così ardita sia il miglior esordio nella vita, quanto occorre per aprire gli occhi sulla realtà del mondo. [vedi la scheda completa del libro]
 
 

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lunedì 16 febbraio 2009

Vita sul Mississippi (Mark Twain)

Vita sul Mississippi. Di Mark Twain, ed. Mattioli 1885, 2005Il suo vero nome era Samuel Langhorne Clemens. Nacque a Florida, nel Missouri, nel 1835 e morì a Redding, nel Connecticut nel 1910. Considerato uno dei padri della narrativa americana e uno dei massimi umoristi di sempre, fu un uomo dalla personalità piena di contraddizioni. Lasciò la scuola prematuramente a 12 anni, quando il padre morì, ma ricevette la laurea honoris causae dalle Università di Yale, Missouri e Oxford. La sua vita professionale fu varia: fece il tipografo, il pilota di battelli a vapore sul Mississippi, il giornalista, il cronista di viaggio e l'editore. Trasse grossi profitti dai suoi libri, ma verso la fine della sua vita dovette ripiegare sulla carriera di conferenziere per pagare i debiti contratti. Il testo autobiografico "Life on the Mississippi", ripercorre gli anni di lavoro come pilota di battelli sul fiume. [vedi la scheda completa del libro]
 
 

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martedì 25 novembre 2008

Una passeggiata nei boschi (Bill Bryson)

L'Appalachian Trail: un sentiero di 3.400 chilometri che si snoda attraverso 14 Stati americani, dalla Georgia al Maine. Il sogno di tutti gli amanti della natura e dell'avventura. Ed è proprio in cerca di avventura che, all'età di 44 anni, Bill Bryson, in compagnia dell'amico Stephen Katz, si cimenta nell'impresa di percorrere a piedi il leggendario sentiero, senza la minima cognizione delle elementari norme di sopravvivenza nella natura selvaggia. L'avventura dei due cittadini si svolge all'insegna di una divertita incoscienza tra bufere di neve, nugoli di insetti, incontri con gli animali selvatici e con una sorprendente varietà di individui. [vedi la scheda completa del libro]
 
 

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martedì 18 novembre 2008

Sulle orme di Balto. 1.200 chilometri in Alaska. Da Tarvisio a Nome sul Mare di Bering (Ararad Khatchikian)

Sulle orme di Blato. 1.200 chilometri in Alaska. Da Tarvisio a Nome sul Mare di Bering. Di Ararad Khatchikian, ed. Rai-Eri 2005Nell'inveno del 1925, un'eroica staffetta di 20 corrieri postali con slitte e cani trasportò in poco più di 5 giorni da Nenana (l'ultimo villaggio raggiungibile in treno sulla rotta per Nome nello Stato di Alaska, USA) un pacco contenente l'antitossina difterica per salvare da morte certa per difterite i bambini e la comunità di Nome, sul Mare di Bering, a più di 1000 km di distanza! Tra i molti cani che formavano le 20 diverse mute che si passarono il prezioso pacco di medicinale, ce n'era uno il cui nome sarebbe divenuto il simbolo di quello straordinario gesto di solidarietà tra uomini e animali. Si chiamava "Balto", era un umile sanguemisto e guidò l'ultima muta di tredici cani che effettuò la vitale consegna all'Ospedale di Nome. Settantotto anni dopo, il "musher" (il conducente di slitte trainate da cani) Ararad Khatchikian ha ripercorso l'intera pista, da Nenana a Nome, con la sua muta di dodici cani per rivivere quel l'incredibile episodio, incontrarne i testimoni e onorare tutti i partecipanti di quella sfida. Questo diario giornaliero ne è la testimonianza diretta. [vedi la scheda completa del libro]
 
 

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venerdì 22 agosto 2008

Andrea Doria. Cento uno viaggi (Maurizio Eliseo)

Andrea Doria. Cento uno viaggi. Di Maurizio Eliseo, ed. Hoepli 2006Il volume ricostruisce, attraverso una documentazione sia archivistica che fotografica (oltre 220 immagini), la storia dell'Andrea Doria, da simbolo della rinascita italiana dalle devastazioni del conflitto alla sua tragica fine, avvenuta il 25 luglio 1956, poco prima che si concludesse la sua traversata dell'Atlantico da Genova a New York. L'arredamento della nave era stato progettato da Gio Ponti con l'aiuto dei migliori designer e artisti italiani del tempo. L'Andrea Doria fu la più bella nave della sua epoca e la preferita dalle celebrità del tempo. Il volume propone pertanto anche una selezione di immagini di Anna Magnani, Cary Grant, Giulio Andreotti, Orson Welles, Tennesse Williams e di altri 'grandi' d'allora. [vedi la scheda completa del libro]
 
 

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lunedì 18 agosto 2008

Io e Claudio. Attraverso gli Stati Uniti col mio gatto (ClareDe Vries)

Giunta alla soglia dei trent'anni, Clare De Vries abbandona Londra e il suo lavoro e decide di attraversare in auto il sud degli Stati Uniti, in compagnia del suo gatto Claudio. Claudio, che ha diciannove anni e una malattia al fegato, potrebbe essere un impedimento. Invece si dimostra un fantastico compagno di viaggio, un alter ego saggio ma anche capace di trasgressioni, portatore di una versione on the road della vita, un felino buffo ma anche serio e profondo. [vedi la scheda completa del libro]
 
 

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mercoledì 16 luglio 2008

Long Way Round. Viaggio in motocicletta da un capo all'altro del mondo (Charley Boorman, Ewan McGregor, Robert Uhlig)

Long Way Round. Viaggio in motocicletta da un capo all'altro del mondo. Di Charley Boorman, Ewan McGregor e Robert Uhlig, ed. Mondadori 2005Da Londra a New York in moto. Una follia? "Tutto cominciò con un sogno a occhi aperti" ammette Ewan McGregor, uno dei divi più noti e amati di Hollywood, il giovane Obi-Wan Kenobi della saga di "Guerre stellari". Planisfero alla mano, McGregor osserva infatti che, in fondo, la tratta motociclistica Londra-New York non è impossibile: una corsa attraverso l'Europa orientale e la Federazione russa, un salto al di là dello stretto di Bering e giù per l'Alaska, il Canada e gli Stati Uniti fino a New York. E il gioco è fatto. Faticoso, forse. Lungo, forse. Ma non impossibile. Elettrizzato dalla scoperta, McGregor non esita a coinvolgere nel suo sogno a occhi aperti l'amico Charley Boorman, anche lui attore e grande appassionato di motociclette. Comincia così, a partire dal tavolo di lavoro di un'officina di Londra, la complessa fase preparatoria della spedizione: la scelta e il collaudo delle moto e tutto quello che serve per intraprendere un lungo viaggio attraverso stati con regimi politici, culture e abitudini diversi. Un giorno di metà aprile l'avventura ha inizio. I due amici attraversano la Francia, il Belgio, la Germania, la Repubblica Ceca, puntando sempre verso oriente. Ma, a mano a mano che i chilometri scorrono sotto le ruote e che i due si addentrano nell'Est europeo, e poi in Ucraina, in Kazakistan, in Mongolia, cominciano i problemi: stanchezza, piccoli e grandi guasti alle moto, strade spesso impraticabili, confini invalicabili, fiumi straripati e impossibili da guadare, tensioni e quant'altro mettono decisamente in difficoltà i due motociclisti. Circondati da uomini armati di pistole e fucili in Ucraina, assaliti da un esercito di paparazzi e reporter in cerca di scoop in Kazakistan, messi a dura prova da un'"inconsueta" cena tra i nomadi della Mongolia, McGregor e Boorman sono spesso sul punto di cedere alla tentazione di lasciar perdere tutto e tornare indietro, anche perché la nostalgia di casa, delle mogli e delle figlie si fa sentire in modo cocente. Ma, a dispetto di mille ostacoli, riescono a percorrere più di 30.000 chilometri in quasi quattro mesi e a fare il loro ingresso trionfale a New York. "Long Way Round" è l'affascinante, schietto e appassionato racconto di viaggio di due amici che fanno il giro del mondo insieme. È la realizzazione di quel sogno che chiunque abbia mai guidato una motocicletta vorrebbe aver vissuto. [vedi la scheda completa del libro]
 
 

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lunedì 5 maggio 2008

Evitare le buche più dure. Vent'anni di viaggi al contrario (Paolo Paci)

Evitare le buche più dure. Vent'anni di viaggi al contrario. Di Paolo Paci, ed. Feltrinelli 2006Un racconto itinerante lungo vent'anni, che parte da un umido autunno milanese, nei primissimi anni Ottanta, e si disperde negli angoli più remoti del pianeta. L'esperienza è raccontata da un giornalista di viaggio, che entra alle prime armi nel mondo fasullo e abbacinante delle riviste patinate, e si trova a dover letteralmente reinventare i luoghi dei reportage, a uso di inserzionisti pubblicitari e direttori conniventi. La mistificazione è nelle parole, ma soprattutto nelle fotografie, che offrono ai lettori l'immagine di un mondo sognato e forse mai esistito. Ma anche la mistificazione ha un limite, e brandelli di verità traspaiono sempre più frequenti nel corso dei reportage con effetti spesso esilaranti. Da città come Seattle e Bangkok, ai non-luoghi turistici come le Maldive, i Caraibi e le Hawaii passando per paesi difficili e poco battuti come il Camerun, l'Ecuador, il Venezuela e il Sud algerino, il racconto rimbalza costantemente tra la realtà e l'immagine ricreata sulle pagine della Rivista, svelando i meccanismi con i quali si 'costruisce' un reportage di viaggio. La storia si interrompe nel 2001 con l'attentato alle Twin Towers, che segna il crollo del turismo mondiale e, in qualche modo, la fine del giornalismo di viaggio. Che però risorgerà, come fenice, dalle sue ceneri. [vedi la scheda completa del libro]
 
 

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lunedì 28 aprile 2008

American vertigo (Bernard-Henri Lévy)

American vertigo. Di Bernard-Henri Levy, ed. Rizzoli 2007Cosa sappiamo dell'America? Ogni giorno la vediamo in televisione, la sogniamo al cinema, la incontriamo nei libri e su Internet. Crediamo di conoscerla a fondo. Ci illudiamo di poterla amare o odiare semplicemente in base a un nostro schema mentale o a un'idea preconcetta. Ma il nuovo libro di Bernard-Henri Lévy ci farà ricredere: la maggior parte delle nostre idee sull'America non corrisponde alla realtà. La nazione a stelle e strisce da cui oggi dipendono le sorti del mondo è un colossale e sfaccettato enigma. Sulle orme del suo celebre connazionale Alexis de Tocqueville - che tra il 1831 e il 1832 attraversò gli Stati Uniti e li raccontò nel suo capolavoro, "La democrazia in America" - Bernard-Henri Lévy ha viaggiato per quasi un anno, 'coast to coast', da un capo all'altro di un Paese sterminato, dai mille colori e dai mille volti. Il risultato è "American Vertigo", un diario di viaggio, ma anche un 'road movie' che si snoda per migliaia di chilometri, attraverso luoghi, personaggi, fotogrammi della cultura di un popolo. Lungo "la strada" - uno dei grandi miti americani, da Kerouac in poi - Lévy scopre e ci racconta un'America vera, profonda, vista al di là di ogni luogo comune e di ogni facile stereotipo. Nel suo viaggio incontra politici e scrittori, miliardari e persone qualunque. Dalla lussuosa villa californiana di Sharon Stone al filo spinato di Guantanamo, da una riserva indiana a una comunità amish, da un penitenziario a uno strip club, da Woody Allen a John Kerry: Lévy smaschera e mette a nudo l'America di oggi. Una terra di contraddizioni insolute e forti tensioni sociali, oggi più che mai posta di fronte ai pericoli della "tirannia della maggioranza", ma anche l'unica superpotenza democratica mondiale del nuovo secolo. Bernard-Henri Lévy, che in "Chi ha ucciso Daniel Pearl?" si è addentrato negli abissi del fondamentalismo islamico con un coraggioso romanzo-inchiesta, dà vita in questo suo nuovo lavoro al magistrale ritratto di una nazione smisurata ed eccessiva, ma salda sui suoi principi, tanto da offrire un modello per una riflessione approfondita sulla natura stessa della democrazia occidentale. [vedi la scheda completa del libro]

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venerdì 4 aprile 2008

'Era meglio se stavo a casa!'. I grandi scrittori raccontano i loro peggiori viaggi (AA.VV.)

Era meglio se stavo a casa! I grandi scrittori raccontano i loro peggiori viaggi. autori vari, ed. FBE 2006Una divertente antologia che raccoglie le esperienze più disastrose in giro per il mondo di cinquantuno famosi romanzieri, giornalisti e scrittori di viaggio. Isabel allende a Parigi che congela in un camper sfasciato; Paul Theroux che fugge da un attacco in Zambia; Larry Collins e le sue disavventure come inviato in Siria e in Iraq; Barbara Kingsolver cacciata da un ristorante newyorchese; Dominqique Lapierre e il suo primo viaggio alla Città della gioia; Michael Dorris spedito come un pacco postale da un aeroporto all'altro in Europa, mentre cerca di andare da New York all'Alaska e molti altri. [vedi la scheda completa del libro]
 
 

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giovedì 21 febbraio 2008

Tredici città. Storie, strade e visioni dal mondo (Roberto Faben)

Tredici città. Storie, strade e visioni dal mondo. Di Roberto Faben, ed. Manifestolibri 2005Berlino, Anversa, New York, Ostenda, Venezia, Liverpool, Amburgo, Bruges, Washington, Amsterdam, Napoli, L'Aia, Londra. Tredici città raccontate attraverso le atmosfere, le storie, i personaggi, i libri, le canzoni e i film. Dal vuoto in costruzione di Potsdamer Platz ai graffiti del Bronx, dai labirinti veneziani alle cantine dei giovani Beatles, dalle tracce amburghesi dell'"angelo azzurro" alle orme di Van Gogh nel museo di Amsterdam, fino ai quartieri spagnoli di Napoli, l'autore si aggira nelle città d'Europa e d'Oltreoceano per scoprirne l'immaginario, per catturarne le suggestioni e le atmosfere, per coglierne frammenti di vite e di Storia. Tra narrazione e reportage, una guida attraverso i luoghi, i testi, i suoni delle grandi città. [vedi la scheda completa del libro]

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sabato 12 gennaio 2008

Nelle terre estreme (Jon Krakauer)

 Nelle terre estreme. Di Jon Krakauer, ed. Corbaccio 2008 Il cadavere di un giovane viene ritrovato tra i ghiacci dell'Alaska. Nel suo diario la testimonianza di un'agonia durata un mese. Si tratta di Chris McCandeless, che quattro mesi prima aveva abbandonato la 'civiltà'. Aiutato dalla famiglia e dagli amici di Chris, Jon Krakauer ha dedicato anni alla ricostruzione di un'affascinante odissea: il viaggio che, iniziato nel '90, dopo la laurea, portò per due anni Chris a vagare per l'America delle pianure e dei laghi, alla ricerca di un impossibile, purissimo stato di natura. Questo libro non è solo una singolarissima biografia, ma una parabola memorabile sul rapporto tra la nostra cosiddetta civiltà e la natura che la circonda. È anche un formidabile tentativo di penetrare le segrete vibrazioni che percorrono tutte le giovinezze: alla figura del suo eroe Chris, Krakauer ne accosta altre. Idealisti, esploratori o semplici pazzi lo costringono ad abbandonare il ruolo di reporter imapassibile e a mettersi in gioco. Ha scritto Entertainment Weekly: "Sarà pure una storia vera, ma 'Nelle terre estreme' è un giallo di primissimo ordine". Il libro è diventato nel 2007 il film 'Into the Wild. Nelle terre selvagge' diretto da Sean Penn. [vedi la scheda completa del libro]
 
 

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lunedì 7 gennaio 2008

Giornale 1790 (Paolo Andreani)

Giornale 1790. Di Paolo Andreani, ed. Clueb 2005Diario di un viaggio da New York ai villaggi irochesi, alle sorgenti minerali di Saratoga e alla comunità utopica degli Snakers
Ecco finalmente il testo integrale, meticolosamente trascritto e annotato, del Giornale 1970 di Paolo Andreani, il giovane naturalista milanese protagonista negli anni 1790-1792 di un lungo viaggio nell'America del Nord. Il primo in Italia a compiere un volo in pallone aerostatico, amante della ricerca sul campo e autore di numerosi diari di viaggio e saggi di natura scientifica, Andreani ci racconta adesso la sua prima escursione americana via terra da New York sino ai villaggi irochesi a sud del Lago Ontario e altre località situate lungo le valli dei fiumi Hudson e Mohawk. Ritenuto per anni uno dei "pezzi" mancanti del ricco e variegato mosaico diaristico del prolifico estensore, il Giornale tratta di storia, costume, mineralogia, urbanistica, etnologia e linguistica, nonché del "folle" utopismo della setta anabattista degli Shakers. Un ritratto qua e là parziale e prevenuto ma anche una viva testimonianza oculare di una nascente America post-rivoluzionaria limitata ancora per poco alla fascia atlantica, scarsamente popolata e ricoperta da fitte foreste ma già in rapida e irreversibie trasformazione; e con gli indiani irochesi, una volta temutissimi, oramai rinchiusi nelle riserve. [vedi la scheda completa del libro]
 
 

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mercoledì 5 settembre 2007

Sulla strada (Jack Kerouac)

Sulla strada. Di Jack Kerouac, ed. Mondadori 2007Dean e Sal (trasfigurazioni letterarie di Neal Cassady e Jack Kerouac) si mettono in viaggio, animati da una infinita ansia di vita e di esperienza, sulle interminabili 'highways' dell'America e del Messico. "Sulla strada" ne registra le tappe, le rivelazioni, gli incontri, regalandoci una storia di grande autenticità artistica ed esistenziale. Romanzo dell'amicizia e delle difficoltà dell'amore, della ricerca di sé, del desiderio di appartenenza e dell'impossibilità di rinunciare al desiderio e al bisogno di rivolta, narrazione dell'ansia di un andare senza fine che cancelli l'ombra della noia e quella più grande e cupa della morte, "Sulla strada" dà corpo a tutti i grandi miti dell'America. Ma è anche il romanzo della coscienza dell'oscurità, del silenzio insuperabile, dell'impossibilità della comunicazione, del ritorno ossessivo a cui ogni partire sembra ricondurre. Un'opera che, nei suoi valori compositivi, rivela una solidità di impianto splendidamente dissimulata dai ritmi tesi e coinvolgenti della prosa di uno dei grandi padri della Beat Generation; un libro dall'immenso valore storico-culturale, ben illustrato dalla nuova introduzione di Fernanda Pivano che accompagna questa edizione speciale in occasione del cinquantesimo anniversario della prima pubblicazione. [vedi la scheda completa del libro]
 
 

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giovedì 23 agosto 2007

Grand Hotel. Il mondo visto da trentacinque camere d'albergo (Carlo Rossella)

Grand Hotel. Il mondo visto da trentacinque camere d'albergo. Di Carlo Rossella, ed. Mondadori 2005 L'hotel Dominican di Santo Domingo, il St. George di Beirut, il Raffles di Singapore, l'Hotel de la Ville di Riccione, l'Intercontinental di Kinshasa, il Platza di New York, il Ritz di Parigi... Trentacinque alberghi tra i più belli del mondo sono lo scenario in cui l'autore ambienta altrettante storie di amori disperati, irrefrenabili passioni, improvvise fughe, ma anche sinistri incontri, misteriose vendette, inspiegabili morti. Un piccolo, grande affresco del gioco della vita, con i suoi paradossi, i suoi enigmi, le sue insospettabili verità. [vedi la scheda completa del libro]
 
 

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mercoledì 11 luglio 2007

Il giorno in cui il rock è morto. Viaggio nei luoghi delle grandi tragedie della musica (Chuck Klosterman)

Il giorno in cui il rock è morto. Viaggio nei luoghi delle grandi tragedie della musica. Di Chuck Klosterman, ed. Mondadori 2006 Questo viaggio inizia al Chelsea Hotel di New York. In una stanza d'albergo che oggi non esiste più. La stanza numero cento, quella in cui Nancy Spungen, la fidanzata di Sid Vicious, viene trovata assassinata. Il principale sospettato del delitto è proprio lui, Sid, bassista dei Sex Pistols e uno tra i più celebri musicisti del movimento punk. Da allora il Chelsea Hotel diventerà una sorta di luogo di culto e una meta di pellegrinaggio per tutti i seguaci di una nuova religione. Una religione che cresce e si alimenta della morte dei grandi divi del rock. La scomparsa di Elvis Presley, l'omicidio di John Lennon, il suicidio di Kurt Cobain: per ben 10.000 chilometri, Chuck Klosterman si sposta attraverso l'America per visitare i luoghi in cui sono avvenute le più celebri morti della storia della musica. Guidato da una passione totale per la musica e il suo mondo, dal desiderio di strappare al rock il segreto dell'immortalità dei suoi dèi e da un'ironia spesso fulminante, Klosterman ci porta a spasso per gli Stati Uniti: si mette al volante di una Ford Taurus a noleggio e se ne va da New York al Rhode Island, dalla Georgia al Mississippi, dallo Iowa a Minneapolis, da Fargo a Seattle per cercare una risposta agli interrogativi che lo assillano: che cosa c'entra il rock con la morte? per quale strana ragione quando una rock star muore diventa immortale? che cosa fa sì che musicisti anche non straordinari divengano delle vere e proprie divinità nel momento in cui sono protagonisti di una fine tragica? "Questa storia parla di amore, di morte, di automobili, di narcisismo, dell'America, della sconsiderata glamourizzazione dell'uso ricreativo delle droghe, del non fare sesso, del parlare agli sconosciuti, del provare nostalgia per un passato molto recente, di film che non avete mai visto, dei Kiss, dei Radiohead, di Rod Stewart." [vedi la scheda completa del libro]
 
 

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mercoledì 4 luglio 2007

Miami. Storie dalla capitale del mondo che verrà (Carlo Rossella)

Miami. Storie dalla capitale del mondo che verra'. Di Carlo Rossella, ed. Mondadori 2004"In futuro il mondo sarà più simile a Miami che a Chicago. Prevarranno i posti dove le apparenze razziali, nazionali, culturali si fondono, le passioni si unificano, il colore della pelle si uniforma. Dove l'uomo ha più tempo per sé, per i suoi vizi e le sue passioni. Dove la natura è complice e amica di un'esistenza placida e gaudente. Al Beach è così. La grande Miami ci arriverà fra poco." Nei lussuosi alberghi che ospitano vip internazionali, nei quartieri degli immigrati cubani, sulle spiagge battute dagli adolescenti di ogni razza, sulle scale mobili dei più sfarzosi templi dello shopping: le estati a Miami di Carlo Rossella, già direttore del Tg1, de La Stampa, di Panorama e del TG5, sono brevi ma gli bastano per immaginare storie come quelle raccontate in questo volume. L'autore trae continui spunti per riflettere su questo privilegiato angolo del pianeta, crocevia di genti e di culture, città globale e così profondamente americana. [vedi la scheda completa del libro]
 
 

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venerdì 15 giugno 2007

Viaggio sul grande Titanic. Il diario di Margaret Ann Brady (Ellen Emerson White)

Viaggio sul grande Titanic. Il diario di Margaret Ann Brady. Di Ellen Emerson White, ed. Fabbri 2001Margaret Ann Brady, tredici anni, orfana, sogna di riunirsi un giorno con il fratello emigrato in America. La grande occasione si presenta quando una stravagante signora americana cerca una dama di compagnia per il viaggio inaugurale della nave più grande del giorno: il Titanic. Per una ragazzina semplica ma sveglia come lei è l'inizio di una grande avventura: un'avventura pronta a trasformarsi in tragedia. [vedi la scheda completa del libro]
 
 

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giovedì 14 giugno 2007

L'estraneo gentile (AA.VV.)

L'estraneo gentile. Autori Vari, ed. Edt 2005"In venticinque anni di vagabondaggi per il mondo, ho imparato due cose. La prima è che quando viaggi, prima o poi ti trovi in una situazione di grave difficoltà: senza soldi, senza cibo, incapace di trovare una camera d'albergo, sperduto in una grande città o su un sentiero fuorimano, solo in mezzo al nulla. La seconda è che, prima o poi, sorprendentemente, arriverà qualcuno a prendersi cura di te: a imprestarti dei soldi, offrirti qualcosa da mangiare, ospitarti per la notte, portarti dove vuoi andare. Qualunque sia la situazione, drammatica o banale, un estraneo ti salverà. La morale è semplice e chiara: gli esseri umani si interessano gli uni degli altri." Il volume raccoglie venticinque racconti, opera di: Jan Morris (Russia), James D. Houston (Hawaii), Amanda Jones (Sahara), Alice Waters (Turchia), Beth Kephart (Spagna), Fran Palumbo (Scozia), Tanya Shaffer (Marocco), Lindsy van Gelder (Ecuador - Galapagos), Carolyn Swindell (Argentina), Don Meredith (Siria), Rolf Potts (Libano), Dave Eggers (Cuba), Douglas Cruickshank (Inghilterra), Ginger Adams Otis (Cile), Sarah Levin (Tanzania), Laura Fraser (Israele), Jennie Rothenberg (Israele), Anthony Sattin (Israele e Territori palestinesi), Nicholas Crane (Afghanistan), Tim Cahill (Turchia), Stanley Stewart (Uganda), Laurie McAndish King (Tunisia), Maxine Rose Schur (Turchia), Jeff Greenwald (Stati Uniti), Simon Winchester (Oceano Atlantico). [vedi la scheda completa del libro]
 
 

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mercoledì 13 giugno 2007

Il maschio irlandese in patria e all'estero (Joseph O'Connor)

Il maschio irlandese in patria e all'estero. Di Joseph O'Connor, ed. Guanda 2003Joseph O'Connor passa dal romanzo al reportage, dall'invenzione narrativa al vissuto e ci parla, con amore e ironia, di Irlanda e irlandesi (tifosi di calcio, musicisti punk, tassisti, scrittori famosi in tutto il mondo, da James Joyce a Roddy Doyle); di irlandesi in esilio in Inghilterra e in America; di maschi irlandesi (stranamente simili ai maschi italiani) in crisi di fronte a donne più intelligenti, più creative, più brave di loro a scuola, sul lavoro, a letto e perfino al volante. Protagonista assoluto O'Connor stesso: osservatore, narratore e personaggio comico. [vedi la scheda completa del libro]
 
 

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lunedì 14 maggio 2007

Nikawa. Diario di bordo di una navigazione attraverso l'America (William Least Heat-Moon)

Nikawa. Diario di bordo di una navigazione attraverso l'America. Di William Least Heat-Moon, ed. Einaudi 2002La più classica avventura americana, il 'coast to coast', nel più inedito dei modi: per via d'acqua, con una piccola barca da pesca, la 'Nikawa', in una vera e propria traversata del continente lungo fiumi e canali. Il resoconto del viaggio dal brulicante porto di New York alle tranquille spiagge dell'Oregon in una narrazione avvincente che disegna un'originale 'mappa fluviale' degli Stati Uniti: il fiume Hudson, l'Erie Canal, i laghi, il fiume Allegheny, l'Ohio, il Mississippi, il Missouri, i torrenti di montagna, il Salmon River, lo Snake River, il Columbia River, l'Oceano Pacifico. Dopo "Strade blu" e "Prateria", William Least Heat-Moon conclude così il suo affascinante affresco dell'America 'vera'. [vedi la scheda completa del libro]
 
 

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mercoledì 25 aprile 2007

Uneasy Rider. Sulle strade dell'altra America (Mike Bryan)

Uneasy Rider. Sulle strade dell'altra America. Di Mike Bryan, ed. Zelig 2004Le grandi autostrade americane, con i loro spazi sconfinati, le distanze siderali e la varietà quasi infinita di tipologie umane che vi si possono incontrare purché si abbia benzina a sufficienza e si tengano gli occhi aperti, hanno sempre ispirato musicisti e scrittori a creare diari di viaggio e di sentimenti che sono entrati a fare parte di una vera e propria epica popolare. Mike Bryan è l'ultimo càntore di questa epica, ultimo e definitivo: scegliendo di viaggiare verso la cultura delle autostrade, dentro questa cultura "con la macchina migliore che mi potevo permettere", Bryan compila un diario di viaggio puntiglioso ed esaustivo quanto una delle cartine stradali Rand McNally che ama consultare alla ricerca di un punto fermo geografico e dell'anima che la sua vita di pendolare fra New York e il Texas non gli concede. Bryan si mette in viaggio attraversando il Texas e il New Mexico fino all'Arizona per raggiungere Los Angeles, la destinazione finale di tutti i grandi viaggiatori della tradizione americana, e nel tragitto incontra squarci di un'umanità variegata e bizzarra che ha fatto delle autostrade la propria dimora e, in certi casi, la propria fonte di reddito. Allevatori di serpenti, camionisti, poliziotti della Stradale, doganieri, autostoppisti, asfaltatori e visionari assortiti: Bryan li cerca e li interroga uno per uno, ascoltando le loro storie con pazienza e attenzione, apprendendo i loro segreti e vivendo per alcune ore la loro vita per scoprire qual è il fascino e il senso ultimo del viaggiare sulle grandi autostrade. Attento ed erudito, divagando fra Steinbeck e l'Amleto, Bryan ascolta con lo stesso desiderio di imparare l'ennesimo predicatore, con la sua nuova teoria sull'assassinio Kennedy, e il grande scrittore Cormac McCarthy. E racconta, sempre con occhio attento e partecipe, con la stessa passione, la propria esperienza di vita senza radici e le fatiche quotidiane dei lavoranti autostradali. [vedi la scheda completa del libro]
 
 

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sabato 7 aprile 2007

Jack Costa. L'epopea di Giovanni Dalla Costa, il trevisano che cercò l'oro in Alaska, e lo trovò (Dario De Bortoli)

Jack Costa. L'epopea di Giovanni Dalla Costa, il trevisano che cercò l'oro in Alaska, e lo trovò. Di Dario De Bortoli, ed. Franco Angeli 2006Come un affresco con al centro la figura di Giovanni Dalla Costa, emigrato dal Veneto nel 1886 per diventare uno dei protagonisti della corsa all'oro in Alaska, questo libro illumina attraverso sessant'anni di storia i diversi contesti in cui si sono svolte le straordinarie vicende di un uomo e della sua famiglia. Il racconto, che si snoda dalla difficile situazione della campagna veneta nella seconda metà dell'Ottocento alle terribili vicissitudini degli emigranti verso il Brasile e dall'impetuosa esperienza della corsa all'oro negli Stati Uniti sino agli eventi della prima guerra mondiale, traccia i profili di una realtà che, oltre un secolo fa, già disegnava i contorni del mondo attuale, globalizzato e percorso da guerre. Nella vicenda di Jack Costa emergono però quella forza e quella fiducia nella sorte che a quel tempo potevano dare vita al sogno. Forse era la scarsa conoscenza di cosa si doveva affrontare che rendeva gli orizzonti più misteriosi e quindi più mitici e attraenti. Ma rimane comunque sbalorditiva la storia di questo diciottenne che, lasciata la famiglia messa in ginocchio dall'incendio della casa e del raccolto, raggiunge i ghiacci alaskani, trova l'oro e dopo quasi vent'anni torna ricchissimo al suo paese. La distruzione del suo patrimonio nel vortice della prima guerra mondiale spezza il sogno per restituirci una vicenda unica, pervasa dal senso tragico della parabola umana. [vedi la scheda completa del libro]
 
 

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sabato 31 marzo 2007

La corsa del levriero. In Greyhound da Pittsburgh a Los Angeles (Alex Roggero)

La corsa del levriero. In Greyhound da Pittsburgh a Los Angeles. Di Alex Roggero, ed. Feltrinelli 2002Negli anni trenta e quaranta i torpedoni azzurri erano il mezzo di trasporto preferito dagli americani, e le superbe stazioni art déco (disegnate dai più famosi architetti dell'epoca) rappresentavano in ogni città, anche quelle più sperdute, il simbolo del progresso e dell'avventura. Dalle strade sterrate dei deserti dell'Ovest alle levigate autostrade volute da Eisenhower, i bus della Greyhound erano gli unici veri re della strada. Ritornare oggi sulle corriere del levriero lungo le vecchie highway che hanno fatto da sfondo alle avventure di generazioni di viaggiatori significa scoprire gli splendori andati e le piccole miserie quotidiane; ascoltare le storie di chi, nell'era del jet, è ancora costretto ad attraversare l'America in autobus; saper vedere, dietro queste vite dimenticate e marginali, i neri che all'inizio del XX secolo lasciano le piantagioni per il Nord, gli oakies di Steinbeck che fuggono la Grande Carestia verso la California, gli hobo che saltano sui vagoni dei treni in corsa verso la libertà; significa riconoscere in fondo a ogni rettilineo, dietro ogni curva, all'inizio di ogni viaggio, il fantasma del blacktop (il manto nero dell'asfalto), spirito delle strade americane, anima del mito, che nasce dalle piste sterrate dei pionieri, sopravvive ai bordi delle highway di provincia, si nasconde nelle stazioni di servizio dalle forme più strane, si affaccia sulla Old Route 66, declassata e bistrattata dai pubblicitari di mezzo mondo, ma pur sempre la più famosa delle vecchie strade d'America. [vedi la scheda completa del libro]
 
 

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