lunedì 25 agosto 2008

Viaggiatori in Egitto. Vicente Blasco Ibanez, Eça de Queiros, Giuseppe Ungaretti (Vittorio Caratozzolo)

Viaggiatori in Egitto. Vicente Blasco Ibanez, Eça de Queiros, Giuseppe Ungaretti. Di Vittorio Caratozzolo, ed. Ananke 2007Questo volume raccoglie gli appunti di viaggio in Egitto di Eça de Queiros, le pagine sul Sudan e l'Egitto del monumentale resoconto che Vicente Blasco Ibanez lasciò del suo viaggio intorno al mondo, e gli articoli scritti da Giuseppe Ungaretti ad Alessandria e al Cairo per la Gazzetta del Popolo di Torino. I viaggi dei primi due si basano su presupposti simili: il desiderio, e quasi l'obbligo, da parte di due esponenti dell'élite culturale europea, di conoscere di persona la Valle del Nilo, culla di un'antica e venerabile civiltà, nonché la volontà di descrivere le emozioni provate a un pubblico colto che ne aveva già avuto l'eco attraverso pubblicazioni precedenti, quali la "Description de l'Egypte" napoleonica e, ancor prima, le opere di viaggiatori ed esploratori come Norden, Pococke o Bruce. Le pagine di Ungaretti sono infine di stampo più giornalistico, e intrise dei dettami della politica italiana della sua epoca, anche se, nei casi più felici, sono pervase da un alto lirismo. Vittorio Caratozzolo, citando e attentamente commentando queste pagine, svela aspetti meno noti della produzione di questi autori, e suscita nel lettore il desiderio di andare oltre, di avvicinarsi da solo alle altre pagine delle loro opere: ed è proprio questo il fine della migliore critica testuale. [vedi la scheda completa del libro]
 
 

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martedì 26 febbraio 2008

Il Nilo Azzurro. Il fiume etiope tra magia e mistero (Virginia Morell)

Il Nilo Azzurro. Il fiume etiope tra magia e mistero. Di Virginia Morell, ed. FBE 2007Un viaggio che ci accompagna lungo le rive del Nilo Azzurro, dalle sue sorgenti sui monti etiopi fino al confine sudanese. Un trekking e un viaggio fluviale che, mai prima d'ora, sono stati compiuti in modo ininterrotto. Imbevuto di storia e immerso nell'avventura, questo libro combina il brivido della navigazione, lungo percorsi di rapide e cascate, con un ritratto di antiche culture e popolazioni che si sono insediate lungo questo corso d'acqua che si snoda attraverso uno dei più spettacolari e aspri paesaggi d'Africa. Considerato ancora oggi un viaggio rischioso - tra coccodrilli, malaria e banditi armati - rimane sempre un'esperienza indimenticabile, che ci fa conoscere gente meravigliosa, cordiale e solare, nonché una terra esotica ricca di tradizioni che si tramandano dai tempi del Re Salomone e della Regina di Saba. [vedi la scheda completa del libro]
 
 

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lunedì 6 agosto 2007

Dark star safari. Dal Cairo a Città del Capo via terra (Paul Theroux)

Dark star safari. Dal Cairo a Città del Capo via terra. Di Paul Theroux, ed. Baldini Castoldi Dalai 2006In lingua swahili, "safari" significa "viaggio": nulla a che vedere con la caccia e gli animali, vuol dire semplicemente essere via, irraggiungibile. Proprio un tale desiderio di sparire, unito a quello di ritrovare l'Africa conosciuta negli anni Sessanta, quando era docente volontario per i Corpi della Pace in Malawi e Uganda, spingono Theroux a intraprendere un'ennesima peregrinazione da cui nasce questo ricco, umanissimo resoconto. L'idea è andare dal Cairo a Città del Capo via terra, attraversando tutti i Paesi della costa orientale, viaggiando con e come gli africani, servendosi dei treni o di battelli fluviali per scendere lungo il Nilo, di passaggi su camion per il bestiame lungo il deserto sudanese, di sgangherati furgoncini strapieni verso il bush e gli altopiani, di autobus inaffidabili sulle lunghe distanze, e anche di canoe per attraversare paludi e fiumi; incontrando egiziani insistenti e truffaldini, i feroci banditi somali, missionari fanatici e politici corrotti, ma anche vecchi amici impegnati nella ricostruzione civile della propria nazione, giovani prostitute che usano il corpo come unica merce contro la fame, e sudafricani bianchi spossessati delle loro fattorie. Un'odissea di mesi nel cuore di tenebra del più incompreso continente del mondo - passando per oasi di convivenza religiosa nel Sudan e roccaforti del fanatismo, per mercati che sanno di Medioevo e città putrescenti e pericolosissime, dal Kenya straziato dalla criminalità al Mozambico ridotto a un'immensa bidonville - alla ricerca di quell'Africa conosciuta subito dopo la fine del colonialismo, col suo portato di entusiasmi e speranze. Un mondo che oggi non esiste più, oltraggiato da guerre, corruzione, e l'onnipresenza delle Ong dei Paesi ricchi, che hanno privato gli africani di ogni autonomia, rendendoli più fatalisti che mai e inclini al parassitismo. Il vero viaggio, ci fa capire Theroux - l'esplorazione del radicalmente diverso - permette di trovare il senso delle proporzioni tra il noto e l'ignoto, e ciò vale per il singolo come per un'intera cultura. Applicando questo assioma all'Africa e al suo immaginario, egli è maestro nel descrivere i luoghi e le genti con un tocco ricco di epos, ibridando il racconto con la storia, dagli splendori dei faraoni alle tragedie del Novecento, e filtrandolo attraverso la nostra letteratura, da Montaigne all'immancabile Conrad, da Flaubert alla Gordimer. È tale ricchezza di letture a rendere questo libro non tanto un diario di viaggio ma la metafora di un incontro con un universo ignoto (il 'dark star' del titolo, che allude alla teoria eretica di un sole binario), nel quale ci si perde felicemente e non si torna più del tutto quelli di prima. [vedi la scheda completa del libro]
 
 

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