Giornale di bordo del primo viaggio e della scoperta delle Indie (Cristoforo Colombo)
Il primo capitano nella storia della navigazione a tenere un "Giornale di bordo" fu Cristoforo Colombo, nel suo memorabile "viaggio verso Occidente" alle Indie del 1492-93, che segnò la scoperta di un nuovo continente e l'apertura di nuove rotte espansionistiche per un'Europa che usciva allora dal Medioevo. Scritto per i sovrani di Spagna suoi finanziatori, il "Giornale" pervenutoci - copia e rimaneggiamento dell'originale perdute - conserva tutto il fascino e la genuinità della prima testimonianza di un evento di eccezione. Al tempo stesso puntuale ricognizione nautica e geografica, e descrizione ora utilitaristica ora incantata delle terre scoperte, il "Giornale" ci svela anche altre cose: il tentativo di adeguare una realtà nuova e sconosciuta a uno schema di conoscenze relative all'Asia; e, non da ultimo, i sentimenti contrastanti (curiosità, dispregio, paternalismo schiavista e sincera ammirazione) dell'uomo europeo al suo primo incontro con l'uomo americano. La presente traduzione è stata condotta da Anna Bognolo sul testo del "Libro de la primera navegacion y descubrimiento de las Indias", nell'edizione critica curata da Francesca Lardicci. [vedi la scheda completa del libro]Etichette: Americhe, diario, esplorazioni, Europa, Indie, mare, Oceano Atlantico, Spagna
Dalla Liguria alla 
In questo romanzo Coelho accompagna il lettore nel viaggio di Paulo, il narratore, lungo il sentiero che conduce a
Nel marzo del 1957 Allen Ginsberg si imbarca, insieme a Peter Orlovsky, su una nave diretta a
"Grande viaggiatore,
Gràcia, il quartiere nel cuore di
"Lasciammo la macchina su un lato della carreggiata e scendemmo a passi veloci per un sentiero. Ero così sopraffatto dall'emozione e dall'entusiasmo che mi sentivo male. Per la prima volta nella mia vita staccai un'arancia da un albero. Tutto sommato, credo anche di non averne mai mangiata una altrettanto disgustosa. 'Ci siamo, Georgina. E' il paradiso. E' fatta. La compro subito'." Tosatore di pecore provetto, nonché ex batterista dei Genesis, Chris Stewart dà un'occhiata alle Alpujarras, le colline ai piedi della
Tutte le strade portano a
"In venticinque anni di vagabondaggi per il mondo, ho imparato due cose. La prima è che quando viaggi, prima o poi ti trovi in una situazione di grave difficoltà: senza soldi, senza cibo, incapace di trovare una camera d'albergo, sperduto in una grande città o su un sentiero fuorimano, solo in mezzo al nulla. La seconda è che, prima o poi, sorprendentemente, arriverà qualcuno a prendersi cura di te: a imprestarti dei soldi, offrirti qualcosa da mangiare, ospitarti per la notte, portarti dove vuoi andare. Qualunque sia la situazione, drammatica o banale, un estraneo ti salverà. La morale è semplice e chiara: gli esseri umani si interessano gli uni degli altri." Il volume raccoglie venticinque racconti, opera di: Jan Morris (
