giovedì 14 agosto 2008

Ritratti di Praga (John Banville)

Ritratti di Praga. Di John Banville, ed. Guanda 2005"Molto si è scritto sulla bellezza di Praga, ma non sono certo che 'bellezza' sia la parola che si confà a questa misteriosa, caotica, fantastica, assurda città sulla Moldava..." Così appare Praga agli occhi e alla memoria di John Banville, che in questo libro, un "tentativo di evocare un luogo tramite uno sforzo combinato di memoria e d'immaginazione", si discosta dai consueti omaggi alla città. La sua è la cronaca 'sui generis' di un viaggio in più tappe, dall'epoca della guerra fredda alla disastrosa alluvione dell'estate 2002, una cronaca in cui i ricordi personali - nostalgici, amari o impietosi - si intrecciano alle non meno vivide suggestioni letterarie, agli echi di una storia sofferta e all'osservazione di una quotidianità dai toni più vari. È il ritratto partecipe di un'entità sfuggente, nella quale agli sguardi severi degli Asburgo si affiancano gli occhi lividi di chi si vende per denaro, dove le guglie della cattedrale sembrano incarnare gli artigli da cui Kafka si sentiva avvinghiato, dove le maestose statue sul ponte Carlo osservano smarrite i clienti del MacDonald's da poco aperto lì accanto... la città del Golem, dove insigni astronomi quali Tycho Brahe e Giovanni Keplero si perdevano ad ammirare il cielo più che la magnificenza architettonica. Pagine dalle quali affiora l'anima di Praga, catturata dallo sguardo disincantato di chi cerca di andare oltre i cliché e le opinioni di seconda mano, e ha mantenuto la voglia di perdersi nei silenzi della città, nelle sue strade tortuose che ancora sussurrano i propri segreti a chi sa ascoltare. "Ritratti di Praga" di Banville è il primo di una serie di libri in cui autori letterari di reputazione internazionale offriranno il personale ritratto di una città prediletta. [vedi la scheda completa del libro]
 
 

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mercoledì 16 luglio 2008

Long Way Round. Viaggio in motocicletta da un capo all'altro del mondo (Charley Boorman, Ewan McGregor, Robert Uhlig)

Long Way Round. Viaggio in motocicletta da un capo all'altro del mondo. Di Charley Boorman, Ewan McGregor e Robert Uhlig, ed. Mondadori 2005Da Londra a New York in moto. Una follia? "Tutto cominciò con un sogno a occhi aperti" ammette Ewan McGregor, uno dei divi più noti e amati di Hollywood, il giovane Obi-Wan Kenobi della saga di "Guerre stellari". Planisfero alla mano, McGregor osserva infatti che, in fondo, la tratta motociclistica Londra-New York non è impossibile: una corsa attraverso l'Europa orientale e la Federazione russa, un salto al di là dello stretto di Bering e giù per l'Alaska, il Canada e gli Stati Uniti fino a New York. E il gioco è fatto. Faticoso, forse. Lungo, forse. Ma non impossibile. Elettrizzato dalla scoperta, McGregor non esita a coinvolgere nel suo sogno a occhi aperti l'amico Charley Boorman, anche lui attore e grande appassionato di motociclette. Comincia così, a partire dal tavolo di lavoro di un'officina di Londra, la complessa fase preparatoria della spedizione: la scelta e il collaudo delle moto e tutto quello che serve per intraprendere un lungo viaggio attraverso stati con regimi politici, culture e abitudini diversi. Un giorno di metà aprile l'avventura ha inizio. I due amici attraversano la Francia, il Belgio, la Germania, la Repubblica Ceca, puntando sempre verso oriente. Ma, a mano a mano che i chilometri scorrono sotto le ruote e che i due si addentrano nell'Est europeo, e poi in Ucraina, in Kazakistan, in Mongolia, cominciano i problemi: stanchezza, piccoli e grandi guasti alle moto, strade spesso impraticabili, confini invalicabili, fiumi straripati e impossibili da guadare, tensioni e quant'altro mettono decisamente in difficoltà i due motociclisti. Circondati da uomini armati di pistole e fucili in Ucraina, assaliti da un esercito di paparazzi e reporter in cerca di scoop in Kazakistan, messi a dura prova da un'"inconsueta" cena tra i nomadi della Mongolia, McGregor e Boorman sono spesso sul punto di cedere alla tentazione di lasciar perdere tutto e tornare indietro, anche perché la nostalgia di casa, delle mogli e delle figlie si fa sentire in modo cocente. Ma, a dispetto di mille ostacoli, riescono a percorrere più di 30.000 chilometri in quasi quattro mesi e a fare il loro ingresso trionfale a New York. "Long Way Round" è l'affascinante, schietto e appassionato racconto di viaggio di due amici che fanno il giro del mondo insieme. È la realizzazione di quel sogno che chiunque abbia mai guidato una motocicletta vorrebbe aver vissuto. [vedi la scheda completa del libro]
 
 

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martedì 21 agosto 2007

Praga (Richard Burton)

Praga. Di Richard Burton, ed. Bruno Mondadori 2007Gioiello di architettura gotica, barocca e modernista, Praga è anche città di icone e simboli: statue, santi e segni rivelano un turbolento passato di conflitti religiosi e culturali. Città d'incubi per Kafka e patria del buon soldato Svejk, la capitale ceca ha anche dato i natali ai due più emblematici scrittori del ventesimo secolo. Richard Burton esplora la metropoli dell'allusione teatrale, in cui teatro e politica sono sempre stati indissolubilmente legati. La sua interpretazione del passato e del presente culturale della città comprende l'opera e la musica rock, le marionette e il cinema, il surrealismo e il realismo socialista. Burton offre una lettura della città al tempo stesso acuta e provocatoria. [vedi la scheda completa del libro]
 
 

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