venerdì 9 gennaio 2009

La metà del mondo vista da un'automobile. Da Pechino a Parigi in 60 giorni (Luigi Barzini)

La metà del mondo vista da un'automobile. Da Pechino a Parigi in 60 giorni. Di Luigi Barzini, ed. Touring 2006Una sfida lanciata dal giornale francese "Le Matin", un'impresa che pare impossibile: in auto per oltre 15.000 chilometri, da Pechino a Parigi. Luigi Barzini, inviato del Corriere della Sera, partecipò a questo evento sull'Itala condotta dal principe Scipione Borghese: narra così nel libro di questa avventura, con la penna del cronista che realizzò il primo reportage dei tempi, pubblicato nel 1908 in 11 lingue: un raid editoriale. [vedi la scheda completa del libro]
 
 

Etichette: , , , , , , ,

martedì 28 ottobre 2008

Reno romantico (Victor Hugo)

Reno romantico. Di Victor Hugo, ed. Touring 1998Una bella mattina di luglio del 1838 Victor Hugo uscì dall'afoso labirinto urbano di Parigi, "senz'altro scopo che vedere gli alberi". Dopo qualche giorno di viaggio si trovò sulla riva del Reno, fiume costellato di rovine, memorie e leggende, fiume sulle cui sponde si svolse tanta parte della storia d'Europa. Lo risalì fino alle sorgenti, da Colonia alla Svizzera, ammirando, interrogando, meditando, meravigliandosi e divertendosi, per raccontare poi agli amici quella bella passeggiata nelle pagine di un libro che è tra i suoi meno noti ma non tra i meno felici. [vedi la scheda completa del libro]
 
 

Etichette: , , , , , , , , , ,

venerdì 8 agosto 2008

Postille di viaggio. I luoghi raccontati (Giuliana Bonacchi Gazzarrini)

"Postille di viaggio" raccoglie impressioni suggerite all'autrice da città, paesi, musei e castelli del vicino Occidente e del lontano Oriente (Parigi, Vienna, Strasburgo, Bruxelles e le Fiandre, Berlino e Potsdam, Monaco e Weimar, l'Italia, la Spagna, Lisbona e Coimbra, Praga e Budapest, Londra, l'Irlanda, l'Ellade, la Russia, Istanbul, l’Egitto, la Siria, l'India, la Birmania, la Persia, New York e Washington, il Messico e il Guatemala). Da questi scritti emerge in definitiva un’inesauribile varietà di fedi, tradizioni, costumi, espressioni artistiche e letterarie di province, di regni, di montagne, di baie, di isole e di persone. [vedi la scheda completa del libro]
 
 

Etichette: , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

lunedì 23 giugno 2008

Com'è dolce Parigi... o no!? (Antonio Caprarica)

Com'è dolce Parigi... o no!? Di Antonio Caprarica, ed. Sperling e Kupfer 2007I francesi saranno pure "italiani di malumore", come scriveva Cocteau, ma perché sono anche così scostanti e supponenti? Perché si rifiutano di parlare inglese e votano contro l'Europa unita? Perché sono facili alle testate anche fuori dei campi di calcio? Ammettiamolo, non sempre i nostri cugini appaiono simpatici, eppure sono sempre affascinanti, chic, titolari della migliore burocrazia del pianeta, maestri nel valorizzare le tante bellezze del loro paese. La Francia che passa dalle barricate delle banlieues alle passerelle di Chanel, dalla politica conservatrice al sostegno di Segolène Royal, sfila sotto l'occhio ironico e disincantato di un italiano apertamente anglofilo ma curioso di capire meglio gli europei che più ci somigliano. [vedi la scheda completa del libro]
 
 

Etichette: , , ,

giovedì 5 giugno 2008

Il giro del mondo in 80 giorni (Jules Verne)

Il giro del mondo in 80 giorni. Di Jules Verne, ed. BUR Biblioteca Univ. Rizzoli 2007"In questo libro il "misterioso" Oriente e il "selvaggio" West emanano ancora i bagliori di un itinerario nel meraviglioso, ma la narrazione è una macchina modernissima, dal percorso già deciso, inscritto in un meccanismo perfetto. Al viaggio che è rischio, scoperta, mutamento, si contrappone - con uno sguardo profondo sul futuro - il viaggio che è calcolato sfruttamento del teatro di esperienze del mondo." [Gian Mario Villalta]  [vedi la scheda completa del libro]
 
 

Etichette: , , ,

mercoledì 21 maggio 2008

La tazzina del diavolo. Viaggio intorno al mondo sulle vie del caffè (Steward L. Allen)

La tazzina del diavolo. Viaggio intorno al mondo sulle vie del caffè. Di Steward L. Allen, ed. Feltrinelli Traveller 2002 Allen racconta un anno della sua vita in viaggio sulle Vie del caffè per ripercorrere la storia di questa bevanda fin quasi a tracciare un insolito paradigma del progresso della civiltà. Dal Kenia risale in Etiopia nella città di Harrar dove ha avuto inizio la civiltà del caffè. Il viaggio prosegue per molte altre località, infine giunge in Turchia, passa da Vienna e assapora la tradizione dei famosi caffè viennesi; approda a Londra e a Parigi prima di raggiungere la Normandia e salpare per il Nuovo Mondo. E il tour finisce in una scorribanda sgangherata sulla Route 66 da New York a Los Angeles. [vedi la scheda completa del libro]
 
 

Etichette: , , , , , , , , , , , , , , , ,

mercoledì 7 maggio 2008

Parigi, Roma, Tangeri. Diari degli anni '50 (Allen Ginsberg)

Parigi, Roma, Tangeri. Diari degli anni '50. Di Allen Ginsberg, ed. Il Saggiatore 2000Nel marzo del 1957 Allen Ginsberg si imbarca, insieme a Peter Orlovsky, su una nave diretta a Casablanca. Ha già scritto 'Urlo', la corrosiva profezia in versi che trasformerà la poesia americana, ed è povero, come è povero il suo compagno. La traversata atlantica è l'inizio di un viaggio in puro stile beat, durato sedici mesi e annotato in queste pagine, che porterà l'autore dal Marocco all'Europa: Spagna, Italia, Londra, una permanenza di vari mesi a Parigi. L'incontro con Kerouac e Burroughs a Tangeri (dove Ginsberg partecipa alla stesura del 'Pasto nudo'), con Corso ad Amsterdam e Parigi, i colori e le figure del Nordafrica, il confronto con l'arte e la letteratura europea sono i dati salienti di un periodo ricchissimo d spunti. Ma questo diario, oltre a gettare una luce rivelatrice su uno dei più grandi poeti del nostro tempo, è un'opera creativa a tutti gli effetti. La qualità della visione o, meglio, la visionarietà permette a Ginsburg di accostare l'appunto di viaggio al racconto di un sogno, la notazione minuta alla riflessione sul destino di un'America vista dall'Europa, una lista di letture al ricordo degli amici scrittori. L'erotismo, l'esperienza della droga convivono con il continuo lavoro di una poesia in progress. E' proprio questa, forse, una delle maggiori rivelazioni del libro: il lettore vi troverà testi famosi in gestazione, primo fra tutti 'Kaddish', la struggente elegia per la madre morta, forse la cosa più intensa che Ginsburg ci ha lasciato. [vedi la scheda completa del libro]
 
 

Etichette: , , , , , , , , , , , ,

venerdì 4 aprile 2008

'Era meglio se stavo a casa!'. I grandi scrittori raccontano i loro peggiori viaggi (AA.VV.)

Era meglio se stavo a casa! I grandi scrittori raccontano i loro peggiori viaggi. autori vari, ed. FBE 2006Una divertente antologia che raccoglie le esperienze più disastrose in giro per il mondo di cinquantuno famosi romanzieri, giornalisti e scrittori di viaggio. Isabel allende a Parigi che congela in un camper sfasciato; Paul Theroux che fugge da un attacco in Zambia; Larry Collins e le sue disavventure come inviato in Siria e in Iraq; Barbara Kingsolver cacciata da un ristorante newyorchese; Dominqique Lapierre e il suo primo viaggio alla Città della gioia; Michael Dorris spedito come un pacco postale da un aeroporto all'altro in Europa, mentre cerca di andare da New York all'Alaska e molti altri. [vedi la scheda completa del libro]
 
 

Etichette: , , , , , , , , , , , , , , , , ,

martedì 1 gennaio 2008

Viaggio in Europa. Epistolario 1925-1930 (Giuseppe Tomasi di Lampedusa)

Viaggio in Europa. Epistolario 1925-1930. Di Giuseppe Tomasi di Lampedusa, ed. Mondadori 2006Tra il 1925 e il 1930, Giuseppe Tomasi di Lampedusa viaggiò molto. Soggiornò nelle capitali europee. Scoprì la "mite bellezza" di Parigi e la "bonomia" riposante della "diletta" Londra. Ma anche il "fascino perverso" ed enigmatico di una Berlino livida e "crudelmente" metropoli. Fece sosta nelle città degli studi. Visitò cattedrali, castelli, parchi. Percorse paesaggi già abitati dalla letteratura. Indugiò nei musei. Frequentò salotti, esposizioni, e sale cinematografiche; luoghi di severa etichetta e locali di ricreazione: di tutto curioso, persino dei più tenui accadimenti, allegri o affranti. I suoi itinerari attraversarono l'Austria, la Svizzera, il Tirolo. Toccarono il Baltico. Lampedusa era trentenne. E viaggiava immerso nella letteratura europea, con una portatile biblioteca di studiate citazioni. Il suo stesso viaggio si consumava in letteratura. Scriveva in Sicilia ai cugini Piccolo, a Lucio poeta e a Casimiro pittore. E le lettere, tra bozzettismo e divertimento burlesco, tendevano a darsi una linea di continuità; e a progettarsi come la macchinazione romanzesca di un "Mostro" immane, di invadente stazza e di scandalosa curiosità: "mostruosamente" goloso e insidioso, nonostante le sue innocue galanterie di morigerato signore. Lampedusa ci teneva a dare di sé un'immagine spettacolare. E mentre andava parcheggiando la sua mole, nelle varie tappe del viaggio, voleva essere guardato da lontano; ed esigeva di essere scambiato per Falstaff, o un altro abate Coignard, "santo e porco", scivolati fuori dal teatro di Shakespeare o dai romanzi di Anatole France. Dal colmo della sua finzione, il Mostro guardava a Palermo come a un altrove distante ma non estraneo o indifferente. La città gli appariva di anomala intensità infernale, signoreggiata, in alto covo detto Circolo, da una tribù di gatti, di schiatta araldica, afflitti dall'insana pretesa di recitare la parte di tigri reali: tra adescamenti sodomitici, e sogni di maghi. Il "Viaggio in Europa" coniuga le "Memorie di un turista" di Stendhal con "Il Circolo Pickwick" di Dickens. Il Mostro è, per il tramite dei fratelli Piccolo, il corrispondente pickwickiano del nobiliare Circolo Bellini di Palermo. L'ombra di questo esperimento narrativo si proietta sul Gattopardo. E costringe a rileggere e a ripensarè il romanzo. [Salvatore Silvani Nigro] [vedi la scheda completa del libro]
 
 

Etichette: , , , , , , , , , , , ,

giovedì 1 novembre 2007

Breve viaggio in Francia (Henry James)

Breve viaggio in Francia. Di Henry James, ed. Edt 1991 "La Francia può essere Parigi, ma Parigi non è la Francia": da questa considerazione, apparentemente ovvia, prende l'avvio il resoconto del viaggio compiuto da Hanry James nell'arco di sei settimane tra il settembre e il novembre del 1882, un anno dopo la pubblicazione del suo capolavoro 'Ritratto di signora'. Il 'breve viaggio' inizia da Tours, città natale di Balzac - "genio violento e complicato" -, che James esplora evocando le suggestioni dei racconti e dei romanzi dello scrittore francese; prosegue con le escursioni ai grandi castelli della Turenna - tra cui Amboise, Blois, Chambord e Chenonceaux - per dirigersi poi "alla ricerca del Sud", verso la scoperta di quel fascino che su James esercitano le miti latitudini, attraverso il cuore del Midi - da Tolosa ad Avignone - per concludersi poi in Borgogna. L'attenta curiosità rivolta a luoghi e monumenti di interesse storico, alle vicende in essi custodite, ai tipi umani pronti a trasformarsi in personaggi da romanzo e ai paesaggi che fanno loro da sfondo è sempre accompagnata da una sovrana ironia e dallo sguardo esperto di un artista che esitò seriamente, ai suoi inizi, tra pittura e letteratura. In questo "appassionato pellegrinaggio" non mancano naturalmente alcuni fastidiosi inconvenienti di carattere logistico, a cui James dedica i propri aristocratici strali in pagine di rara e memorabile finezza. [vedi la scheda completa del libro]
 
 

Etichette: , , , , , , ,

giovedì 23 agosto 2007

Grand Hotel. Il mondo visto da trentacinque camere d'albergo (Carlo Rossella)

Grand Hotel. Il mondo visto da trentacinque camere d'albergo. Di Carlo Rossella, ed. Mondadori 2005 L'hotel Dominican di Santo Domingo, il St. George di Beirut, il Raffles di Singapore, l'Hotel de la Ville di Riccione, l'Intercontinental di Kinshasa, il Platza di New York, il Ritz di Parigi... Trentacinque alberghi tra i più belli del mondo sono lo scenario in cui l'autore ambienta altrettante storie di amori disperati, irrefrenabili passioni, improvvise fughe, ma anche sinistri incontri, misteriose vendette, inspiegabili morti. Un piccolo, grande affresco del gioco della vita, con i suoi paradossi, i suoi enigmi, le sue insospettabili verità. [vedi la scheda completa del libro]
 
 

Etichette: , , , , , , , , , , ,

domenica 5 agosto 2007

Lezioni di francese. Avventure con coltello, forchetta e flute (Peter Mayle)

Lezioni di francese. Avventure con coltello, forchetta e flute. Di Peter Mayle, ed. Garzanti Libri 2005Che cosa può significare per un diciannovenne britannico, cresciuto nel deserto gastronomico e nutrito nelle grigie mense del dopoguerra, un viaggio nella Parigi dei ristorantini e dei bistrot, seguito da un tour in Provenza, con i tavolini e le sedie sotto gli ombrelloni? La conseguenza è una sola: quel giovane si innamorerà di quel paese meraviglioso, della sua cucina, dei suoi vini, della sua gente. In "Lezioni di francese" Peter Mayle rende omaggio a persone, luoghi, paesaggi, conosciuti nel corso della sua lunga storia d'amore con la Francia e, con un affetto sincero e un umorismo accattivante, ci accompagna alla scoperta di atmosfere, profumi e sapori indimenticabili. [vedi la scheda completa del libro]
 
 

Etichette: , , , ,

mercoledì 6 giugno 2007

Paris France (Gertrude Stein)

Paris France. Di Gertrude Stein, ed. Edt 1997 "Gli scrittori devono avere due paesi, quello al quale appartengono e quello in cui vivono veramente". Nel 1939, in un'Europa alle soglie di una nuova guerra, Gertrude Stein decide di rendere omaggio al paese in cui 'vive veramente' ormai da trentasei anni. Nasce così "Paris France" - tradotto ora per la prima volta in italiano - che non è soltanto il ritratto di un'ideale patria adottiva o di una città unica ("luogo fatto per quelli di noi che dovevano creare l'arte e la letteratura del ventesimo secolo") ma anche un intenso excursus attraverso la quotidianità, la storia, il carattere di un popolo e di una nazione. Opera della maturità, in cui la Stein perfeziona il suo stile sperimentale con un'adesione totale al linguaggio parlato, il libro 'chiacchiera' di tutto: gatti, donne, bambini, mode, cibi, destini del mondo, conflitti imminenti si alternano sul filo di aneddoti e ricordi, tra elogi riconoscenti e notazioni impertinenti, mentre "Gertrude - come osservò Fernanda Pivano - si diverte a fare insieme l'enfant terrible e l'enfant gâté", dipingendo, con un "tono fra il paradossale e il pettegolo", il suo caleidoscopico, squisito affresco della Francia e dei francesi. [vedi la scheda completa del libro]
 
 

Etichette: , , ,