Addio Eden. Le isole Marchesi in un viaggio alla ricerca di Melville, Stevenson, Gauguin, London, Brel e altri (Ambrogio Borsani)
L'otto giugno del 1842, a bordo della baleniera Acushnet, Herman Melville giunse per la prima volta alle isole Marchesi. Qualche tempo dopo, pubblicò "Taipi", il libro che diede origine al mito delle Marchesi come terra dell'Eden. Dopo Melville, molte anime inquiete - Stevenson, Gauguin, London, Brel e altri ancora - preferirono a una decorosa esistenza condita di obblighi e di regole l'incerta deriva nei Mari del Sud, alla disperata ricerca del paradiso adombrato per la prima volta da Bougainville: isole dove non c'erano la schiavitù del lavoro, l'ingiustizia della proprietà, i tabù del sesso, e dove la felicità si confondeva definitivamente con l'oblio. Ambrogio Borsani è andato alle isole Marchesi per ricostruire i percorsi dei grandi personaggi approdati su queste terre con il loro carico di sogni. Racconto di viaggio appassionato che sovrappone storie passate e vicende contemporanee (dall'amore di Melville per la bella Fayaway fino alla guerra delle lapidi scoppiata sulla tomba di Jacques Brel), "Addio Eden" ci offre un ritratto inedito di eroi indigeni, grandi navigatori, conquistatori spietati, balenieri in fuga e avventurieri in cerca dell'impossibile, su scenari di sconvolgente bellezza. [vedi la scheda completa del libro]Etichette: isole, Isole Marchesi, mare, Oceania, Oceano Pacifico, Polinesia
La storia sconvolgente di come l'Europa concepì l'idea di trasformare un continente - l'Australia - in un immane campo di concentramento. Pullulante di personaggi che fanno pensare a Dickens e a Dostoevskij, questa sinistra epopea, dopo essere stata a lungo rimossa, ha trovato in Robert Hughes il suo cantore. [
Nuotare in
Marco Deambrogio ha una passione divorante, totale: andare lontano, vedere cosa si nasconde oltre la prossima curva... Dice di non essere un viaggiatore estremo, ma guardando le sue imprese riesce difficile credergli: dalla
La storia degli All Blacks, i Tuttineri, da prima che esistessero, con la casuale scoperta della
Simili a preziose gemme verdi incastonate nell'immensa distesa azzurra dell'
Il principale contributo della etnomatematica è quello di offrire una visione globale della matematica, riconducendone i concetti astratti al contesto umano delle differenti culture che li hanno generati. Questa esplorazione in terreni matematici "lontani" spazia attraverso diverse aree geografiche: tra i borana e i malgasci dell'
Fra il 1994 e il 1995 Giorgio Bettinelli inizia il suo viaggio dall'
"Sally Morgan racconta la propria vicenda autobiografica. E con ingenua e salutare autenticità, senz'ombra di vanità, rivendica alle proprie esemplari vicissitudini il patrimonio della memoria obliata di un popolo. Narra ciò che le è successo, proprio a lei, alla madre, alla nonna, in 