martedì 27 gennaio 2009

Il santo viaggio. Pellegrini e viaggiatori nel Medioevo (Jean Richard)

Il santo viaggio. Pellegrini e viaggiatori nel Medioevo. Di Jean Richard, ed. Jouvence 2002Questo libro, che è un classico sull'argomento, costituisce uno strumento indispensabile per quanti si interessano alle tipologie della letteratura di viaggio nell'Occidente medievale, che va dalle guide per pellegrini e mercanti alla corrispondenza epistolare, alle relazioni di ambasciatori e missionari, per arrivare fino a opere di carattere prettamente geografico. [vedi la scheda completa del libro]
 
 

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sabato 7 luglio 2007

Crociate e pellegrinaggi (Alphonse Dupront)

Crociate e pellegrinaggi. Di Alphonse Dupront, ed. Bollati Boringhieri 2006Nell'accostarsi alla fenomenologia del sacro come categoria esistenziale radicata nelle profondità della psiche collettiva, Dupront fa qui convergere l'analisi su due atti religiosi essenziali per l'Occidente cristiano, la crociata e il pellegrinaggio, indagati rispettivamente attraverso l'esame delle cronache della prima spedizione in Terrasanta e la ricostruzione dei culti mariani di Lourdes e Rocamadour. La lezione di Dupront è chiara: anche i nostri tempi, che si vogliono lontani dal mondo del sacro, ne portano in sé, sia pure solo allo stato di latenza, i contenuti, le immagini, le pulsioni, in quanto 'strutture esistenziali' originarie dell'uomo occidentale. [vedi la scheda completa del libro]
 
 

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lunedì 4 giugno 2007

La mente del viaggiatore. Dall'Odissea al turismo globale (Eric J. Leed)

La mente del viaggiatore. Dall'Odissea al turismo globale. Di Eric J. Leed, ed. Il Mulino 2007Perché il viaggio agisce come una forza che muta il corso della storia? Come può una semplice transizione spaziale influenzare gli individui, plasmare i gruppi sociali e modificare profondamente quelle strutture di significato che chiamiamo cultura? Leed studia le alterazioni dell'identità personale e della civiltà indotte dal viaggio - il viaggio reale, ma anche quello metaforico che ci porta a chiamare "trapasso" la morte e "cammino" la vita -, cogliendo nell'esperienza della mobilità territoriale un modello di trasformazione culturale, temporale, psicologica. Tuttavia, dai tempi delle perigliose prove di Gilgamesh e Ulisse al fidente "tutto compreso" del turismo di massa, il significato simbolico del viaggio è mutato radicalmente. Se nell'Antichità e nel Medioevo attraverso pericoli e cimenti si attingeva una purificazione interiore, con i grandi viaggi scientifici in epoca moderna viaggiare diventa fonte di libertà e di svelamento dell'io. Infine, nella società industriale, transitare da un luogo all'altro permette all'uomo di riconoscersi un'appartenenza nazionale e insieme un'identità personale. [vedi la scheda completa del libro]
 
 

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