venerdì 3 aprile 2009

La scoperta di Troia (Heinrich Schliemann)

La scoperta di Troia. Di Heinrich Schliemann, ed. Einaudi 2006Con la città riportata alla luce a Hissarlik dal 1870 in poi e con i risultati degli scavi fatti a Micene, Orcomeno e Tirinto, Schliemann ha lasciato un esempio impressionante di ricerche archeologiche condotte su vasta scala. Questi suoi diari riportano le avventure più inverosimili, esposte senza aggiunte superflue o ornamenti letterari e vi si sostengono teorie con la candida testardaggine di chi, in età matura, ha ritrovato un sogno infantile e lo vuole realizzare. Originale imprenditore dell'impero bismarckiano, spregiudicato e ruvidamente romantico, Schliemann, nonostante lo scetticismo del mondo scientifico, ha legato il proprio nome alla moderna archeologia. [vedi la scheda completa del libro]
 
 

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martedì 27 gennaio 2009

Il santo viaggio. Pellegrini e viaggiatori nel Medioevo (Jean Richard)

Il santo viaggio. Pellegrini e viaggiatori nel Medioevo. Di Jean Richard, ed. Jouvence 2002Questo libro, che è un classico sull'argomento, costituisce uno strumento indispensabile per quanti si interessano alle tipologie della letteratura di viaggio nell'Occidente medievale, che va dalle guide per pellegrini e mercanti alla corrispondenza epistolare, alle relazioni di ambasciatori e missionari, per arrivare fino a opere di carattere prettamente geografico. [vedi la scheda completa del libro]
 
 

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giovedì 11 dicembre 2008

Pellegrinaggi persiani. Viaggi attraverso l'Iran (Afshin Molavi)

Pellegrinaggi persiani. Viaggi attraverso l'Iran. Di Afshin Molavi, ed. Il Saggiatore 2005"Mi hanno detto che lei scrive per un giornale americano. Forse la mia storia potrebbe interessarle." Un giornalista che si aggira per l'Iran chiedendo ad autorità e gente comune come vivono, di cosa hanno paura e in cosa sperano non passa inosservato. A ogni fermata del viaggio è preso d'assalto da una folla di voci ansiose di raccontare storie diversissime, specchio di un paese in cui, oltre il velo della retorica ufficiale, si agitano mille fermenti. È come se studenti progressisti e conservatori, esponenti religiosi, giornalisti, politici, adolescenti fanatici di tutto ciò che arriva dall'Occidente aspettassero solo l'occasione per parlare di matrimonio e censura, del rapporto tra politica e religione, di movimento democratico e di eredità della rivoluzione islamica. Ad Afshin Molavi, loro connazionale alla scoperta della terra che per lui è solo un ricordo di infanzia, raccontano un paese lacerato tra l'aspirazione alla libertà che accomuna tutti i ceti e l'oscurantismo degli ayatollah che hanno tutti i poteri. E lui tocca con mano quel contrasto: nelle biblioteche finanziate dal regime in cui i libri che tramandano il verbo di Khomeini si coprono di polvere, mentre in libreria le biografie delle star di Hollywood vanno a ruba; nella risolutezza con cui i tassisti rifiutano la corsa ai religiosi; nei fogli filodemocratici infilati furtivamente nei quotidiani conservatori da giornalai che si improvvisano campioni della libertà di stampa. Poi c'è la Storia, che in Iran è materia incandescente e condiziona politica e società: solo i custodi più fedeli della tradizione, dallo scià ai leader religiosi, possono comandare il paese. Per raccontarla, Molavi ha scelto luoghi simbolici come la tomba di Ciro il Grande sull'altopiano di Pasargade e quella dedicata al poeta del Trecento Hafiz, il sacrario che celebra i trecentomila caduti della guerra contro l'Iraq, il mausoleo di Khomeini a Teheran. Ogni tappa di questo pellegrinaggio nel passato mette di fronte a una civiltà raffinata che ha assorbito conflitti e scontri feroci, lasciando il presagio che l'integralismo religioso non scriverà l'ultima parola nella storia millenaria della Persia. [vedi la scheda completa del libro]
 
 

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mercoledì 12 novembre 2008

La strada sbagliata. Da Londra a Sidney per la via più lunga (Peter Moore)

La strada sbagliata. Da Londra a Sidney per la via più lunga. Di Peter Moore, ed. Feltrinelli Traveller 2002L'autore, appassionato nostalgico della libertà degli hippy e amante dei viaggi - ma anche a corto di denaro - decide di compiere un'impresa davvero avventurosa: tornare da Londra nella natia Sydney viaggiando attraverso l'Europa (Repubblica Ceca, Ungheria, Croazia, Bosnia, Albania, Macedonia, Bulgaria) e dalla Turchia verso il Medio Oriente e l'Asia tutta (Iran, Pakistan, Afghanistan, India, Nepal, Tibet, Cina, Laos, Tailandia, Malesia, Singapore, Indonesia) fino in Australia, con un budget piuttosto limitato e senza mai "prendere il volo". Romanzo on the road con immancabile sottofondo musicale, "La strada sbagliata" offre al lettore uno sguardo curioso su mondi e realtà molto diversi fra loro, regalando pagine di evasione e di libertà.

Dice l'autore: "Che si sia trattato di sabotare il compito di una compagna di scuola rivale o di spendere i risparmi comuni per dei biglietti in prima fila a un concerto di Bruce Springsteen, la gente si è sempre sforzata di capire perché faccio certe cose. Penso quindi che non avrei dovuto sorprendermi, nel lontano, 1994, quando nessuno riuscì a immaginare il motivo per cui decisi di compiere il viaggio da Londra a Sydney senza prendere aerei. L'astrologo del 'Daily Telegraph' sostiene che è perché ho la luna in Acquario, il segno della caparbietà."

Peter Moore è un giornalista australiano autore anche di libri di viaggio, definito dal 'Sydney Morning Herald' "il Jim Carrey della narrativa di viaggio australiana". Ha scritto tra gli altri 'No Shitting in the Toilet', 'The Full Montezuma' e "Swahili for the Broken Hearted", cronaca di un viaggio africano. [vedi la scheda completa del libro]
 
 

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domenica 3 agosto 2008

Israele in bianco e nero (Giovanni Russo)

Israele in bianco e nero. Di Giovanni Russo, ed. Avagliano 2006Il libro è un ritratto di Israele dopo i primi anni dalla sua nascita. Protagonista è un ebreo italiano, Vittorio Dan Segre, con cui l'autore ha girato il paese e ha visitato i kibbutz, il deserto del Negev e ha raccontato i personaggi politici e i giovani delle università e ha descritto il problema del rapporto con gli altri, e tutti gli aspetti della situazione in un momento in cui il Paese viveva con grande tensione ideale la costruzione dello Stato. Questa edizione, riveduta e aggiornata, contiene anche una prefazione di Arrigo Levi. [vedi la scheda completa del libro]
 
 

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lunedì 11 febbraio 2008

Istanbul. Viaggio attraverso la Sublime porta (Virginie Broquet, Pierre Polome)

Istanbul. Viaggio attraverso la Sublime porta. Di Virginie Broquet, Pierre Polomé, ed. FBE 2005Sulle rive del Bosforo esiste una città "senza eguali e senza prezzo", un gioiello che attira da sempre i viaggiatori: Istanbul, la Magnifica, è cresciuta proprio lì, tra il Mar Nero e il Mar Mediterraneo, tra Oriente e Occidente. Del suo glorioso passato, prima bizantino e poi ottomano, sopravvive un fasto indelebile: le grandi moschee imperiali, il Serraglio, la basilica di Santa Sofia, i bazar, i palazzi barocchi ... Ricca di visioni e di sensazioni, Istanbul è un invito continuo alla scoperta di sé. Ma è anche la città delle contraddizioni, "una mescolanza di elementi, belli e brutti, ricchi o privi di senso". La gente di Istanbul vive in una città moderna, talora povera e violenta. Sono loro gli attori di questo viaggio nel cuore della magia onirica dell'antica Costantinopoli. Sui traghetti a vapore che attraversano lo stretto, nelle terrazze dei caffè, ci fanno assaporare una cultura, un modo di vivere e un senso di ospitalità che lasciano a lungo la nostalgia di Istanbul insieme alla voglia di tornarci. [vedi la scheda completa del libro]
 
 

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sabato 7 luglio 2007

Crociate e pellegrinaggi (Alphonse Dupront)

Crociate e pellegrinaggi. Di Alphonse Dupront, ed. Bollati Boringhieri 2006Nell'accostarsi alla fenomenologia del sacro come categoria esistenziale radicata nelle profondità della psiche collettiva, Dupront fa qui convergere l'analisi su due atti religiosi essenziali per l'Occidente cristiano, la crociata e il pellegrinaggio, indagati rispettivamente attraverso l'esame delle cronache della prima spedizione in Terrasanta e la ricostruzione dei culti mariani di Lourdes e Rocamadour. La lezione di Dupront è chiara: anche i nostri tempi, che si vogliono lontani dal mondo del sacro, ne portano in sé, sia pure solo allo stato di latenza, i contenuti, le immagini, le pulsioni, in quanto 'strutture esistenziali' originarie dell'uomo occidentale. [vedi la scheda completa del libro]
 
 

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domenica 24 giugno 2007

Effendi (Freya Stark)

Effendi. Di Freya Stark, ed. Guanda 2004Settembre 1939: alla vigilia dello scoppio del conflitto, Freya Stark, viaggiatrice e scrittrice inglese, viene invitata a partecipare a una missione in Medio Oriente per conto del ministero dell'Informazione britannico. Profonda conoscitrice della lingua e della cultura arabe, a suo agio tra i grandi così come tra la gente comune, la Stark si sposta nel corso di quattro anni tra l'Egitto e la Giordania, Aden e Bagdad, svolgendo con intelligenza e passione compiti diplomatici e di propaganda. Nel raccontare quella missione traccia un appassionante quadro d'insieme dello scacchiere medio-orientale durante la Seconda guerra mondiale; intuizione e tema centrale è l'ascesa della classe media araba: una 'rivoluzione' che la Stark presenta attraverso il ritratto del giovane 'effendi', il 'signore', funzionario e professionista, che ha studiato in scuole statunitensi ed è amico degli inglesi, possibile membro di una classe dirigente araba ancora in embrione. Pubblicato per la prima volta nel 1945, "Effendi" è un mosaico di straordinaria sensibilità e spesso singolare lungimiranza, composto di volti e paesaggi in una scrittura fresca e quasi diaristica. E' un'analisi etnologica e politica condotta sul campo, animata da un'attenzione tutta femminile per i dettagli e per le donne, un'opera giustamente famosa la cui lettura aiuta a comprendere quell'intrico di storie e di ragioni che ancora oggi rendono le questioni medio-orientali, dalla Palestina all'Iraq, così cruciali e così roventi. [vedi la scheda completa del libro]
 
 

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