lunedì 15 dicembre 2008

Donne che viaggiano da sole (Jose Ovejero)

Donne che viaggiano da sole. Di José Ovejero, ed. Voland 2006Racconti di viaggio al femminile. Undici storie che si dipanano tra ricordo e fantasia, tra luoghi realmente visitati, Madagascar; Messico, Berlino, Karachi, e altri creati dall'immaginazione. La scienziata austriaca che si reca in Pakistan per certificare l'autenticità di una mummia, la giovane senegalese che si imbarca su una carretta del mare verso un paese sconosciuto, forse inesistente: tutte hanno voglia di gettarsi il passato alle spalle in cambio di una nuova possibilità, magari di un paradiso perduto. E ogni storia è segnata da quel desiderio di evasione in cui ciascuno può ritrovarsi. Salvo poi scoprire che a volte il luogo e l'incontro sognato non bastano a trasformare la propria vita... [vedi la scheda completa del libro]
 
 

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giovedì 2 agosto 2007

Etnomatematica. Esplorare concetti in culture diverse (Marcia Ascher)

Etnomatematica. Esplorare concetti in culture diverse. Di Marcia Ascher, ed. Bollati Boringhieri 2007Il principale contributo della etnomatematica è quello di offrire una visione globale della matematica, riconducendone i concetti astratti al contesto umano delle differenti culture che li hanno generati. Questa esplorazione in terreni matematici "lontani" spazia attraverso diverse aree geografiche: tra i borana e i malgasci dell'Africa, tra gli abitanti delle isole Tonga e Marshall in Oceania, fino ai tamil nel sud dell'India, ai baschi in Europa occidentale, ai balinesi e ai kodi in Indonesia. Partendo da riflessioni su come particolari società strutturano il concetto di tempo, prendono importanti decisioni riguardo al futuro, costruiscono modelli e mappe e stabiliscono relazioni, l'autrice dimostra che le culture tradizionali possiedono concerti matematici molto più sofisticati di quanto in genere non si creda. Alcuni rituali religiosi del Madagascar si basano su complessi algoritmi algebrici e che alcune popolazioni indonesiane, i kodi e i balinesi, usano calendari molto più astratti ed eleganti dei nostri. Marcia Ascher ci mostra da un lato che alcuni concetti da noi ritenuti universali (come ad esempio il tempo quale successione di singoli istanti, o che nell'idea di eguaglianza si esprima una relazione statica) non lo sono affatto; dall'altro, che ulteriori concetti ritenuti di dominio esclusivo della matematica occidentale risultano invece ampiamente condivisi in differenti contesti culturali. [vedi la scheda completa del libro]
 
 

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