martedì 21 ottobre 2008

Un viaggio a Lourdes (Mario Soldati)

Un viaggio a Lourdes. Di Mario Soldati, ed. Sellerio 2006Uno scrittore laico a Lourdes, luogo di fede e di miracoli. Nel 1934 Mario Soldati intraprese un viaggio a Lourdes, non per devozione, ma per un'inchiesta giornalistica. Alla stazione, il giorno della partenza, in mezzo a preti, frati, monache, infermiere, nobili e borghesi della Torino che conta, Soldati coglie umori e voci dei "congregati della banchina". Sta per partire il treno verde, il convoglio attrezzato per il trasporto dei malati. E' un tragitto faticoso, lento, ma in realtà il viaggio è sofferenza e sacrificio solo per i pochi malati gravissimi, per tutti gli altri, anche per gli infermi, è occasione di distrazione e di svago. Finalmente, dopo più di 24 ore, il treno verde giunge alla meta. Ma a Lourdes, scopre il ventottenne Soldati, non si respira un'atmosfera di spiritualità: città ariosa, allegra, operosa, si presenta assai diversa da Assisi, un luogo in cui anche le pietre rimandano alla meditazione. Ma qual è il mistero di Lourdes? Sta forse nella grotta, che tuttavia appare insulsa e brutta? Allora perché attira tanti uomini e donne? L'occhio penetrante di Mario Soldati mette a fuoco questo luogo colmo di misticismo - di straordinaria suggestione per i credenti - con il ritmo incalzante del reportage e uno sguardo laico e disincantato. [vedi la scheda completa del libro]
 
 

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sabato 7 luglio 2007

Crociate e pellegrinaggi (Alphonse Dupront)

Crociate e pellegrinaggi. Di Alphonse Dupront, ed. Bollati Boringhieri 2006Nell'accostarsi alla fenomenologia del sacro come categoria esistenziale radicata nelle profondità della psiche collettiva, Dupront fa qui convergere l'analisi su due atti religiosi essenziali per l'Occidente cristiano, la crociata e il pellegrinaggio, indagati rispettivamente attraverso l'esame delle cronache della prima spedizione in Terrasanta e la ricostruzione dei culti mariani di Lourdes e Rocamadour. La lezione di Dupront è chiara: anche i nostri tempi, che si vogliono lontani dal mondo del sacro, ne portano in sé, sia pure solo allo stato di latenza, i contenuti, le immagini, le pulsioni, in quanto 'strutture esistenziali' originarie dell'uomo occidentale. [vedi la scheda completa del libro]
 
 

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