martedì 2 settembre 2008

Diario africano (Bill Bryson)

Diario africano. Di Bill Bryson, ed. Guanda 2003Nel settembre 2002, Bill Bryson accetta l'invito dell'organizzazione umanitaria Care International e decide di intraprendere un viaggio attraverso il Kenia. Dell'Africa Bryson sapeva davvero poco, e quel poco lo aveva ricavato per lo più dai film. In "Diario africano" raccoglie le impressioni, le inevitabili disavventure, gli incontri con ogni possibile tipo di essere vivente: dagli studenti di una scuola kenyota ai serpenti velenosi. [vedi la scheda completa del libro]
 
 

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mercoledì 21 maggio 2008

La tazzina del diavolo. Viaggio intorno al mondo sulle vie del caffè (Steward L. Allen)

La tazzina del diavolo. Viaggio intorno al mondo sulle vie del caffè. Di Steward L. Allen, ed. Feltrinelli Traveller 2002 Allen racconta un anno della sua vita in viaggio sulle Vie del caffè per ripercorrere la storia di questa bevanda fin quasi a tracciare un insolito paradigma del progresso della civiltà. Dal Kenia risale in Etiopia nella città di Harrar dove ha avuto inizio la civiltà del caffè. Il viaggio prosegue per molte altre località, infine giunge in Turchia, passa da Vienna e assapora la tradizione dei famosi caffè viennesi; approda a Londra e a Parigi prima di raggiungere la Normandia e salpare per il Nuovo Mondo. E il tour finisce in una scorribanda sgangherata sulla Route 66 da New York a Los Angeles. [vedi la scheda completa del libro]
 
 

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lunedì 6 agosto 2007

Dark star safari. Dal Cairo a Città del Capo via terra (Paul Theroux)

Dark star safari. Dal Cairo a Città del Capo via terra. Di Paul Theroux, ed. Baldini Castoldi Dalai 2006In lingua swahili, "safari" significa "viaggio": nulla a che vedere con la caccia e gli animali, vuol dire semplicemente essere via, irraggiungibile. Proprio un tale desiderio di sparire, unito a quello di ritrovare l'Africa conosciuta negli anni Sessanta, quando era docente volontario per i Corpi della Pace in Malawi e Uganda, spingono Theroux a intraprendere un'ennesima peregrinazione da cui nasce questo ricco, umanissimo resoconto. L'idea è andare dal Cairo a Città del Capo via terra, attraversando tutti i Paesi della costa orientale, viaggiando con e come gli africani, servendosi dei treni o di battelli fluviali per scendere lungo il Nilo, di passaggi su camion per il bestiame lungo il deserto sudanese, di sgangherati furgoncini strapieni verso il bush e gli altopiani, di autobus inaffidabili sulle lunghe distanze, e anche di canoe per attraversare paludi e fiumi; incontrando egiziani insistenti e truffaldini, i feroci banditi somali, missionari fanatici e politici corrotti, ma anche vecchi amici impegnati nella ricostruzione civile della propria nazione, giovani prostitute che usano il corpo come unica merce contro la fame, e sudafricani bianchi spossessati delle loro fattorie. Un'odissea di mesi nel cuore di tenebra del più incompreso continente del mondo - passando per oasi di convivenza religiosa nel Sudan e roccaforti del fanatismo, per mercati che sanno di Medioevo e città putrescenti e pericolosissime, dal Kenya straziato dalla criminalità al Mozambico ridotto a un'immensa bidonville - alla ricerca di quell'Africa conosciuta subito dopo la fine del colonialismo, col suo portato di entusiasmi e speranze. Un mondo che oggi non esiste più, oltraggiato da guerre, corruzione, e l'onnipresenza delle Ong dei Paesi ricchi, che hanno privato gli africani di ogni autonomia, rendendoli più fatalisti che mai e inclini al parassitismo. Il vero viaggio, ci fa capire Theroux - l'esplorazione del radicalmente diverso - permette di trovare il senso delle proporzioni tra il noto e l'ignoto, e ciò vale per il singolo come per un'intera cultura. Applicando questo assioma all'Africa e al suo immaginario, egli è maestro nel descrivere i luoghi e le genti con un tocco ricco di epos, ibridando il racconto con la storia, dagli splendori dei faraoni alle tragedie del Novecento, e filtrandolo attraverso la nostra letteratura, da Montaigne all'immancabile Conrad, da Flaubert alla Gordimer. È tale ricchezza di letture a rendere questo libro non tanto un diario di viaggio ma la metafora di un incontro con un universo ignoto (il 'dark star' del titolo, che allude alla teoria eretica di un sole binario), nel quale ci si perde felicemente e non si torna più del tutto quelli di prima. [vedi la scheda completa del libro]
 
 

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