lunedì 16 marzo 2009

Il rettilineo è una tortura. Viaggio in Vespa da Milano alla Sicilia in diretta su Radio Deejay

Il rettilineo è una tortura. Viaggio in Vespa da Milano alla Sicilia in diretta su Radio Deejay. Ed. FBE 2007Quattro ragazzi più o meno trentenni, su altrettante Vespa anche loro più o meno trentenni. L'Italia da attraversare con una meta precisa: la Sicilia. Questi gli ingredienti di un viaggio in vespa da Milano a Palermo, che è diventato la vacanza di migliaia di italiani, grazie ai collegamenti quotidiani con radio Deejay. Un'idea non pianificata, nata dal desiderio di rompere con la routine; un'esperienza personale diventata simbolo di riscatto per tutti i forzati della vacanza-tipo. Ma anche uno spaccato divertente e piacevole della nostra Penisola. [vedi la scheda completa del libro]

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martedì 24 febbraio 2009

Una volta qui era tutta campagna (Fabio Fazio)

Una volta qui era tutta campagna. Di Fabio Fazio, ed. Baldini Castoldi Dalai 2006Un treno parte dalla stazione di Roma Termini diretto a Torino Porta Nuova; contemporaneamente da Milano Centrale il Pendolino comincia la sua corsa verso Roma. In due scompartimenti (seconda classe e prima con supplemento e prenotazione obbligatoria) cominciano a snodarsi le più classiche e "avvincenti" conversazioni: manager, vedove, pensionati, studenti (tutti noi, cioè) si lasciano andare a una inarrestabile cascata di luoghi comuni. Basta un "Le stagioni non sorto più quelle di una volta" che si rotola a perdifiato fino a "I gatti sono più indipendenti", per giungere alle vette sublimi di "Venezia è splendida ma non so se ci vivrei". Fabio Fazio, con il candore perfido che gli italiani hanno imparato a conoscere e apprezzare, sa allestire un gioco irresistibile da cui scaturisce una sintesi efficace, feroce e affettuosa al tempo stesso, delle nostre abitudini. Questo libro, pubblicato nel 1994 e riproposto oggi in tutta la sua stringente attualità, vuole anche essere un vero e proprio appuntamento per tutti noi; come a dire... ovunque siamo, prima o poi, ci ritroveremo in un luogo comune. [vedi la scheda completa del libro]
 
 

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sabato 1 novembre 2008

Viaggi in corso. Aspettative, imprevisti, avventure del viaggio in Italia (Attilio Brilli)

Viaggi in corso. Aspettative, imprevisti, avventure del viaggio in Italia. Di Attilio Brilli, ed. Il Mulino 2004Con tutti i suoi incanti, la letteratura di viaggio non sempre si rivela una fonte attendibile per chi voglia indagare l'altro, composito volto del viaggio, quello intessuto di aspettative e di angosce del viaggiatore, e quello prosaicamente quotidiano, legato al suo svolgimento materiale. A sentirli narrare, gran parte dei viaggiatori sembra che si siano mossi senza l'ingombro del corpo e senza il fardello dei desideri, e che non siano mai rimasti esposti alle intemperie, né abbiano subito incidenti, né siano stati costretti a imbarazzanti promiscuità. Una volta dismessa la veste letteraria, tuttavia, i toni cambiano in maniera radicale lasciando emergere il versante nascosto del viaggio. E' a questo inedito aspetto del viaggiare, tradizionalmente rimosso, che è dedicato il libro. Attraverso lettere e diari privati di illustri viaggiatori vengono messi in luce, da un lato, umori, reticenze e brame segrete che il viaggiatore non oserebbe rendere pubbliche, e dall'altro pene e delizie nell'uso della diligenza di posta o della carrozza privata, nonché delle soste nelle locande dai letti 'abitati' o amabilmente 'guerniti'. Non manca una rassegna completa del guardaroba e del bagaglio del viaggiatore, dai funzionali 'nécessaires de voyage' per le signore, alle biblioteche, agli scrittoi e alle farmacie portatili, agli utensili professionali come la camera ottica per il pittore di paesaggi. Il tutto per poter affrontare con piacere e con agio l'eterna avventura del viaggio. [vedi la scheda completa del libro]
 
 

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martedì 21 ottobre 2008

Un viaggio a Lourdes (Mario Soldati)

Un viaggio a Lourdes. Di Mario Soldati, ed. Sellerio 2006Uno scrittore laico a Lourdes, luogo di fede e di miracoli. Nel 1934 Mario Soldati intraprese un viaggio a Lourdes, non per devozione, ma per un'inchiesta giornalistica. Alla stazione, il giorno della partenza, in mezzo a preti, frati, monache, infermiere, nobili e borghesi della Torino che conta, Soldati coglie umori e voci dei "congregati della banchina". Sta per partire il treno verde, il convoglio attrezzato per il trasporto dei malati. E' un tragitto faticoso, lento, ma in realtà il viaggio è sofferenza e sacrificio solo per i pochi malati gravissimi, per tutti gli altri, anche per gli infermi, è occasione di distrazione e di svago. Finalmente, dopo più di 24 ore, il treno verde giunge alla meta. Ma a Lourdes, scopre il ventottenne Soldati, non si respira un'atmosfera di spiritualità: città ariosa, allegra, operosa, si presenta assai diversa da Assisi, un luogo in cui anche le pietre rimandano alla meditazione. Ma qual è il mistero di Lourdes? Sta forse nella grotta, che tuttavia appare insulsa e brutta? Allora perché attira tanti uomini e donne? L'occhio penetrante di Mario Soldati mette a fuoco questo luogo colmo di misticismo - di straordinaria suggestione per i credenti - con il ritmo incalzante del reportage e uno sguardo laico e disincantato. [vedi la scheda completa del libro]
 
 

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sabato 13 settembre 2008

What's your country? Il giro del mondo in bicicletta (Maurizio Villa)

What's your country? Il giro del mondo in bicicletta. Autore Maurizio Villa; ed. L'Età dell'Acquario 2005Dalla Liguria alla Grecia, dalla Turchia all'Iran, dal Pakistan all'India, dalla Thailandia al Laos, dal Vietnam alla Cina, da Macao a Hong Kong, poi negli Stati Uniti e da qui, sulla via del ritorno, in Portogallo, Spagna, Francia e di nuovo Liguria. Giorno dopo giorno, la strada fatta e quella da fare, il tempo atmosferico, i paesaggi, le città, gli itinerari, la gente. Un anno in bicicletta sulle strade più accidentate e spettacolari, una lunga avventura e un inventario di lingue, culture, costumi, con i ritmi lenti della bicicletta, vera coprotagonista del racconto. Per tutti coloro che non si riconoscono nella globalizzazione e nel turismo di massa. [vedi la scheda completa del libro]
 
 

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mercoledì 10 settembre 2008

Il collezionista di città. Viaggi Italiani (Camillo Langone)

Il collezionista di città. Viaggi Italiani. Di Camillo Langone, ed. Marsilio 2006"Il collezionista di città" è un maniaco letteratissimo e raffinatissimo che si muove ossessivamente da una città all'altra per catturare l'anima dei luoghi, trafiggerla con lo spillo e metterla in un album per mostrarla all'amico lettore. Perlustra chiese e osterie, boutique e palazzi in compagnia di amiche il più possibile vive e amici meglio se defunti, ad esempio Piovene, Comisso, D'Annunzio. Il suo tragitto non è il Milano-Napoli del classico Grand Tour ma un eccentrico Parma-Potenza che fa vibrare tutte le sue più intime corde provinciali e borboniche. Poi naturalmente gli tocca fare i conti con Roma ma è evidente che si intenerisce di più per la Romagna e in generale per l'Italia profonda delle piazze immobili. Considera esclusivamente i centri storici perché le periferie sono uguali dappertutto, evitando con cura i monumenti famosi, inquinati dai turisti e dai piccioni (qualche problema con Venezia, quindi). Spesso ciò che vede lo delude o lo indigna ma gli basta un Negroni ben confezionato per fare pace con il luogo. Tanto per chiarire, o per confondere ulteriormente le idee, "Il collezionista di città" in parte è l'autore, in parte è colui che l'autore sogna di essere. [vedi la scheda completa del libro]
 
 

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mercoledì 7 maggio 2008

Parigi, Roma, Tangeri. Diari degli anni '50 (Allen Ginsberg)

Parigi, Roma, Tangeri. Diari degli anni '50. Di Allen Ginsberg, ed. Il Saggiatore 2000Nel marzo del 1957 Allen Ginsberg si imbarca, insieme a Peter Orlovsky, su una nave diretta a Casablanca. Ha già scritto 'Urlo', la corrosiva profezia in versi che trasformerà la poesia americana, ed è povero, come è povero il suo compagno. La traversata atlantica è l'inizio di un viaggio in puro stile beat, durato sedici mesi e annotato in queste pagine, che porterà l'autore dal Marocco all'Europa: Spagna, Italia, Londra, una permanenza di vari mesi a Parigi. L'incontro con Kerouac e Burroughs a Tangeri (dove Ginsberg partecipa alla stesura del 'Pasto nudo'), con Corso ad Amsterdam e Parigi, i colori e le figure del Nordafrica, il confronto con l'arte e la letteratura europea sono i dati salienti di un periodo ricchissimo d spunti. Ma questo diario, oltre a gettare una luce rivelatrice su uno dei più grandi poeti del nostro tempo, è un'opera creativa a tutti gli effetti. La qualità della visione o, meglio, la visionarietà permette a Ginsburg di accostare l'appunto di viaggio al racconto di un sogno, la notazione minuta alla riflessione sul destino di un'America vista dall'Europa, una lista di letture al ricordo degli amici scrittori. L'erotismo, l'esperienza della droga convivono con il continuo lavoro di una poesia in progress. E' proprio questa, forse, una delle maggiori rivelazioni del libro: il lettore vi troverà testi famosi in gestazione, primo fra tutti 'Kaddish', la struggente elegia per la madre morta, forse la cosa più intensa che Ginsburg ci ha lasciato. [vedi la scheda completa del libro]
 
 

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domenica 9 marzo 2008

Viaggiatori viaggianti. Da Bob Marley a Che Guevara. Giro del mondo in quattordici racconti (Andrea Semplici)

Viaggiatori viaggianti. Da Bob Marley a Che Guevara. Giro del mondo in quattordici racconti. Di Andrea Semplici, ed. Terre di Mezzo 2006Dall'America Latina di Ernesto Guevara al Cile di Pablo Neruda, dalla Venezia di Corto Maltese all'Africa del "Paziente inglese" o dei rasta di Bob Marley, un giornalista ripercorre i passi di personaggi indimenticabili, raccontando, oggi, i luoghi e gli incontri che ne hanno segnato le storie. Un grande viaggio letterario che si nutre di reportage e visioni, alla ricerca di ciò che è accaduto (e può quindi essere raccontato) e di ciò che, dell'esistenza di ognuno, può essere soltanto immaginato. [vedi la scheda completa del libro]
 
 

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sabato 1 marzo 2008

Sulle ali del leone. A vela da Venezia a Corfù navigando lungo le rotte della Serenissima (Maurizio Crema)

Sulle ali del leone. A vela da Venezia a Corfù navigando lungo le rotte della Serenissima. Di Maurizio Crema, ed. Ediciclo 2007Da Venezia a Corfù in barca a vela, spinti dal vento, su una barca in legno d'antan, per rintracciare le orme della Serenissima. Un viaggio che riunisce avventura e storia, passione e poesia. Partire per tornare, viaggiare sull'onda di un respiro più antico, arrivare ai confini di un sogno, quello di Venezia e del suo mondo, e scoprirne mille altri. E sapere di sale e solitudine, incrociare le energie di tanti. Navigare nel tempo e nella realtà per ricordare, capire, riannodare. E far ritornare l'antico Golfo di Venezia, l'Adriatico, un ponte tra genti e culture dopo che per un secolo, l'ultimo, è stato un muro. A bordo di una barca a vela un po' scassata ma tenace, un gruppo di avventurieri e un giornalista, inseguono le orme della Serenissima lungo una rotta antica, percorsa un tempo dalle galee, da Venezia a Corfù passando per Croazia, Montenegro e Albania. Cercano la storia, ma soprattutto loro stessi, antenne e testimoni, viaggiatori e curiosi. In balia del vento e della vita che scorre. [vedi la scheda completa del libro]
 
 

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giovedì 21 febbraio 2008

Tredici città. Storie, strade e visioni dal mondo (Roberto Faben)

Tredici città. Storie, strade e visioni dal mondo. Di Roberto Faben, ed. Manifestolibri 2005Berlino, Anversa, New York, Ostenda, Venezia, Liverpool, Amburgo, Bruges, Washington, Amsterdam, Napoli, L'Aia, Londra. Tredici città raccontate attraverso le atmosfere, le storie, i personaggi, i libri, le canzoni e i film. Dal vuoto in costruzione di Potsdamer Platz ai graffiti del Bronx, dai labirinti veneziani alle cantine dei giovani Beatles, dalle tracce amburghesi dell'"angelo azzurro" alle orme di Van Gogh nel museo di Amsterdam, fino ai quartieri spagnoli di Napoli, l'autore si aggira nelle città d'Europa e d'Oltreoceano per scoprirne l'immaginario, per catturarne le suggestioni e le atmosfere, per coglierne frammenti di vite e di Storia. Tra narrazione e reportage, una guida attraverso i luoghi, i testi, i suoni delle grandi città. [vedi la scheda completa del libro]

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martedì 1 gennaio 2008

Viaggio in Europa. Epistolario 1925-1930 (Giuseppe Tomasi di Lampedusa)

Viaggio in Europa. Epistolario 1925-1930. Di Giuseppe Tomasi di Lampedusa, ed. Mondadori 2006Tra il 1925 e il 1930, Giuseppe Tomasi di Lampedusa viaggiò molto. Soggiornò nelle capitali europee. Scoprì la "mite bellezza" di Parigi e la "bonomia" riposante della "diletta" Londra. Ma anche il "fascino perverso" ed enigmatico di una Berlino livida e "crudelmente" metropoli. Fece sosta nelle città degli studi. Visitò cattedrali, castelli, parchi. Percorse paesaggi già abitati dalla letteratura. Indugiò nei musei. Frequentò salotti, esposizioni, e sale cinematografiche; luoghi di severa etichetta e locali di ricreazione: di tutto curioso, persino dei più tenui accadimenti, allegri o affranti. I suoi itinerari attraversarono l'Austria, la Svizzera, il Tirolo. Toccarono il Baltico. Lampedusa era trentenne. E viaggiava immerso nella letteratura europea, con una portatile biblioteca di studiate citazioni. Il suo stesso viaggio si consumava in letteratura. Scriveva in Sicilia ai cugini Piccolo, a Lucio poeta e a Casimiro pittore. E le lettere, tra bozzettismo e divertimento burlesco, tendevano a darsi una linea di continuità; e a progettarsi come la macchinazione romanzesca di un "Mostro" immane, di invadente stazza e di scandalosa curiosità: "mostruosamente" goloso e insidioso, nonostante le sue innocue galanterie di morigerato signore. Lampedusa ci teneva a dare di sé un'immagine spettacolare. E mentre andava parcheggiando la sua mole, nelle varie tappe del viaggio, voleva essere guardato da lontano; ed esigeva di essere scambiato per Falstaff, o un altro abate Coignard, "santo e porco", scivolati fuori dal teatro di Shakespeare o dai romanzi di Anatole France. Dal colmo della sua finzione, il Mostro guardava a Palermo come a un altrove distante ma non estraneo o indifferente. La città gli appariva di anomala intensità infernale, signoreggiata, in alto covo detto Circolo, da una tribù di gatti, di schiatta araldica, afflitti dall'insana pretesa di recitare la parte di tigri reali: tra adescamenti sodomitici, e sogni di maghi. Il "Viaggio in Europa" coniuga le "Memorie di un turista" di Stendhal con "Il Circolo Pickwick" di Dickens. Il Mostro è, per il tramite dei fratelli Piccolo, il corrispondente pickwickiano del nobiliare Circolo Bellini di Palermo. L'ombra di questo esperimento narrativo si proietta sul Gattopardo. E costringe a rileggere e a ripensarè il romanzo. [Salvatore Silvani Nigro] [vedi la scheda completa del libro]
 
 

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domenica 4 novembre 2007

A piedi verso Gerusalemme (Francesco Balbo, Rosanna Bertoglio)

A piedi verso Gerusalemme. Di Francesco Balbo e Rosanna Bertoglio, ed. EDB 2006Perché non immaginare un pellegrinaggio a piedi, per giovani appassionati di montagna e alla ricerca del gusto di Dio nella vita? Rosanna e Francesco apprendono da alcuni amici di una particolare esperienza di cammino, la cosiddetta Route de Jerusalem, école de paix (= Strada di Gerusalemme, scuola di pace), un tragitto che dalla propria casa arriva a Gerusalemme. Si parte a piedi, senza soldi, con un carretto arancione contenente il necessario per il tempo di un anno. Si percorrono tappe di 20-30 km al giorno, chiedendo ospitalità per il mangiare e il dormire. Guidati dall'icona dei discepoli di Emmaus, Rosanna e Francesco si mettono in cammino e in questo volume raccontano la loro esperienza. [vedi la scheda completa del libro]
 
 

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giovedì 23 agosto 2007

Grand Hotel. Il mondo visto da trentacinque camere d'albergo (Carlo Rossella)

Grand Hotel. Il mondo visto da trentacinque camere d'albergo. Di Carlo Rossella, ed. Mondadori 2005 L'hotel Dominican di Santo Domingo, il St. George di Beirut, il Raffles di Singapore, l'Hotel de la Ville di Riccione, l'Intercontinental di Kinshasa, il Platza di New York, il Ritz di Parigi... Trentacinque alberghi tra i più belli del mondo sono lo scenario in cui l'autore ambienta altrettante storie di amori disperati, irrefrenabili passioni, improvvise fughe, ma anche sinistri incontri, misteriose vendette, inspiegabili morti. Un piccolo, grande affresco del gioco della vita, con i suoi paradossi, i suoi enigmi, le sue insospettabili verità. [vedi la scheda completa del libro]
 
 

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martedì 19 giugno 2007

Istria dei miracoli. Viaggi in una terra di mezzo (Stefano Tomassini)

Istria dei miracoli. Viaggi in una terra di mezzo. Di Stefano Tomassini, ed. Il Saggiatore 2005Davvero "terra di mezzo" è l'Istria, divisa tra le asprezze del rilievo carsico e la dolcezza della costa e delle verdi isole, tra l'idioma slavo e quello italiano, tra la cultura mitteleuropea e la mediterranea, tra l'Austria e la Serenissima, tra le tante civiltà che vi hanno lasciato splendide testimonianze d'arte e il dramma di una storia tormentata. E certo anche terra dei miracoli, della convivenza di anfiteatri romani, leoni di san Marco e aquile austroungariche, del quotidiano incontro di più identità, del ritrovarsi e scoprirsi diversi eppure uguali a se stessi, con un'altra nazionalità, un altro passaporto, ma sempre istriani. E' dalla volontà di capire e conoscere questa realtà che nasce il racconto di Stefano Tomassini, che visita i luoghi, incontra i protagonisti delle due paradossali condizioni di minoranza nate alla fine del secondo conflitto mondiale - gli italiani in Istria e gli istriani in Italia -, parla con chi è rimasto nei paesi da cui "è emigrata l'Italia" e con chi se ne è andato, ha scelto l'esodo ma resta legato alla sua terra. E compie un percorso nella memoria, individuale e collettiva, fatta rivivere nella sua interezza attraverso i diari dei pellegrini medievali e dei giovin signori settecenteschi, i giornali del secondo Novecento, i resoconti dei commentatori contemporanei, e soprattutto le parole di chi, oggi, vuole ricostruire un presente di speranza. Sono viaggi da turista o da inviato, compiuti tra le coste dell'Istria o tra i volumi di una biblioteca, nei quali comunque è sempre vivo un atteggiamento di profondo rispetto e discrezione nei confronti del sentire degli istriani, che noi "stranieri" non potremo mai conoscere appieno. [vedi la scheda completa del libro]
 
 

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lunedì 18 giugno 2007

Ciao Asmara. Un classico racconto dell'Africa contemporanea (Justin Hill)

Ciao Asmara. Un classico racconto dell'Africa contemporanea. Di Justin Hill, ed. FBE 2005"Ciao Asmara" racconta i due anni che Justin Hill ha trascorso in Eritrea: i suoi incontri e i suoi viaggi in quell'incredibile Paese. Descrive una terra ricca di storia: l'antico regno della Regina di Sheba, la dominazione dei turchi e la colonizzazione italiana, l'epoca d'oro degli anni Cinquanta del ventesimo secolo; la megalomania del re etiope Haile Selassie e la sua brutale occupazione. Racconta la moderna Eritrea: una terra di estremi, dal giallo ocra bruciato del paesaggio insozzato dalla guerra, alle meraviglie dell'Art Déco. Un popolo che ha trascorso trent'anni a combattere contro l'Etiopia in una guerra che l'Occidente ha dimenticato; un luogo dove il saluto di benvenuto è sempre caloroso ma dove si beve la birra più disgustosa al mondo. [vedi la scheda completa del libro]
 
 

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sabato 7 aprile 2007

Jack Costa. L'epopea di Giovanni Dalla Costa, il trevisano che cercò l'oro in Alaska, e lo trovò (Dario De Bortoli)

Jack Costa. L'epopea di Giovanni Dalla Costa, il trevisano che cercò l'oro in Alaska, e lo trovò. Di Dario De Bortoli, ed. Franco Angeli 2006Come un affresco con al centro la figura di Giovanni Dalla Costa, emigrato dal Veneto nel 1886 per diventare uno dei protagonisti della corsa all'oro in Alaska, questo libro illumina attraverso sessant'anni di storia i diversi contesti in cui si sono svolte le straordinarie vicende di un uomo e della sua famiglia. Il racconto, che si snoda dalla difficile situazione della campagna veneta nella seconda metà dell'Ottocento alle terribili vicissitudini degli emigranti verso il Brasile e dall'impetuosa esperienza della corsa all'oro negli Stati Uniti sino agli eventi della prima guerra mondiale, traccia i profili di una realtà che, oltre un secolo fa, già disegnava i contorni del mondo attuale, globalizzato e percorso da guerre. Nella vicenda di Jack Costa emergono però quella forza e quella fiducia nella sorte che a quel tempo potevano dare vita al sogno. Forse era la scarsa conoscenza di cosa si doveva affrontare che rendeva gli orizzonti più misteriosi e quindi più mitici e attraenti. Ma rimane comunque sbalorditiva la storia di questo diciottenne che, lasciata la famiglia messa in ginocchio dall'incendio della casa e del raccolto, raggiunge i ghiacci alaskani, trova l'oro e dopo quasi vent'anni torna ricchissimo al suo paese. La distruzione del suo patrimonio nel vortice della prima guerra mondiale spezza il sogno per restituirci una vicenda unica, pervasa dal senso tragico della parabola umana. [vedi la scheda completa del libro]
 
 

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lunedì 26 marzo 2007

Tre uomini in bicicletta (Francesco Tullio Altan, Paolo Rumiz)

Tre uomini in bicicletta. Di Francesco Tullio Altan, Paolo Rumiz. Ed. Feltrinelli 2002"Dove andate? Istanbul. Confine di Trieste, ore 16, vento di Nordest. Il poliziotto sloveno confronta i ciclisti sbucati dal nulla con le foto segnaletiche sui loro passaporti. Altan Francesco, 58, vignettista. Rigatti Emilio, 47, professore. Rumiz Paolo, 53, giornalista. I tre matti in mutande aspettano davanti all'autorità costituita, si godono l'effetto della loro risposta demenziale. "Istanbul" come dire Treviso, Udine, Lubiana. Si decolla leggeri verso le foreste della Slovenia, imboccando all'incontrario il corridoio dei clandestini, dal confine più colabrodo d'Europa alla stazione centrale dell'emigrazione asiatica. Ci andiamo apposta, alla faccia del nostro onorevole ministro dell'immigrazione. Addio Occidente, ristorantini, strade liscie, mousse au chocolat. Si va a Oriente, da dove la gente scappa. Alla faccia di Bossi e del piscio di porco, di Berlusconi e dei manganelli genovesi, noi cerchiamo la feccia d'Europa. Bulgari, zingari, serbi, popoli delle polverose latitudini extracomunitarie. E ci chiediamo se usare così la nostra bici non sia una cosa anarchica, antiglobale. Dunque di sinistra. Note tecniche di Emilio Rigatti" [vedi la scheda completa del libro]
 
 

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