La mia Cuba (Eduardo Manet)
Un padre avvocato di origine spagnola; una madre andalusa per metà ebrea; una balia haitiana che con i suoi racconti accende l'immaginazione del piccolo Eduardo; una folla di amici cattolici e marxisti che detestano Francisco Franco, che si accapigliano e si riconciliano, che sostengono Fidel Castro o che partono in esilio... 'La mia Cuba' è l'autobiografia di Eduardo Manet, vulcanico e lucido intellettuale, companero dei rivoluzionari, che dopo il Sessantotto sceglierà di trasferirsi in Francia, deluso dall'evoluzione del "marxismo tropicale". Ma è anche il ritratto di un'epoca e di un paese esuberanti - e soprattutto "autentici" - ai quali non si può non guardare con nostalgia. [vedi la scheda completa del libro]Etichette: America Latina, Americhe, Caraibi, Cuba, Francia
Una guida particolare della città de
"In futuro il mondo sarà più simile a
"In venticinque anni di vagabondaggi per il mondo, ho imparato due cose. La prima è che quando viaggi, prima o poi ti trovi in una situazione di grave difficoltà: senza soldi, senza cibo, incapace di trovare una camera d'albergo, sperduto in una grande città o su un sentiero fuorimano, solo in mezzo al nulla. La seconda è che, prima o poi, sorprendentemente, arriverà qualcuno a prendersi cura di te: a imprestarti dei soldi, offrirti qualcosa da mangiare, ospitarti per la notte, portarti dove vuoi andare. Qualunque sia la situazione, drammatica o banale, un estraneo ti salverà. La morale è semplice e chiara: gli esseri umani si interessano gli uni degli altri." Il volume raccoglie venticinque racconti, opera di: Jan Morris (