
Uno 'yanqui' curioso e scanzonato parte
in moto per i vasti spazi del
Sudamerica. Per ripetere il viaggio che trasformò il giovane
Guevara in un rivoluzionario. Una folla di incontri preziosi, cinquant'anni dopo. Un mito indagato con passione e testardaggine, da un punto di vista del tutto inconsueto. Un libro di viaggi e di scoperta unico, una girandola di avventure 'on the road', il ritratto piú umoristico commovente e originale del Che, 'prima che diventasse il Che'. Nel 1952, a 23 anni, Ernesto Guevara e il suo amico Alberto Granado lasciano l'
Argentina per girare in motocicietta il
Sudamerica. Otto mesi dopo, Guevara ritorna cambiato. Il libero giramondo è diventato un rivoluzionario. Quello che tutti crediamo di conoscere, ormai icona del nostro tempo. Cinquant'anni dopo, armato di poco piú che un taccuino e una copia del celebre diario di viaggio del Che, Patrick Symmes, americano 'liberal' di ampie vedute, parte a sua volta, su una BMW R80 G/S, per scoprire che cosa c'è dietro l'icona. In cerca delle persone e dei luoghi incontrati da Guevara. Sulle strade di Argentina,
Cile,
Perú e
Bolivia. E il sapore glorioso della strada aperta e ignota, sulle
Ande o nel deserto argentino, seguendo il proprio desiderio di conoscenza, diventa una miscela a tratti esilarante di reportage e storia, la scoperta della realtà contraddittoria del 'continente desaparecido'. Il cui precario presente non ha dimenticato i graffi profondi dell'utopia. [
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