giovedì 18 dicembre 2008

In viaggio (Fabrizia Ramondino)

Tredici racconti di viaggio, o sul viaggio come condizione dell'esistenza. Sono racconti "on the road", fatti di bagagli, alloggi provvisori, passaggi in autostop, camionisti leggendari, vecchie seicento, incontri curiosi, animali, piante, souvenir. Fatti di intrigante autobiografia e di sottili riflessioni. Di continue domande. Tutto un universo di rapporti, di emozioni, di formazioni diventa, pagina dopo pagina, materia di meditazione e di autoanalisi: l'infanzia, la madre, il padre, i compagni di viaggio, la scelta degli amici e dei nemici, desideri e repulsioni, i libri, in cui la Ramondino interroga la dimensione del viaggio in altri autori, passando da un mottetto di Montale alle "Strade blu" di Least Heat-Moon. I ricordi dell'autrice centrifugano il lettore portandolo dall'Argentina alla Cina, dall'India all'Australia, dal Canada a tutti i paesi europei in un errare incessante. Con un inverso movimento centripeto la scrittura cerca un nucleo psicologico, un'unità di riferimenti che la condizione di eterna "pellegrina e straniera" parrebbe negare. Viaggiare - sembra dirci Fabrizia Ramondino - significa essere nella massima condizione di disponibilità a uscire da se stessi ma, contemporaneamente, proprio viaggiando è possibile trovare la parte più segreta di sé, più irriducibile al mutare dei luoghi e del tempo. [vedi la scheda completa del libro]
 
 

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mercoledì 16 luglio 2008

Long Way Round. Viaggio in motocicletta da un capo all'altro del mondo (Charley Boorman, Ewan McGregor, Robert Uhlig)

Long Way Round. Viaggio in motocicletta da un capo all'altro del mondo. Di Charley Boorman, Ewan McGregor e Robert Uhlig, ed. Mondadori 2005Da Londra a New York in moto. Una follia? "Tutto cominciò con un sogno a occhi aperti" ammette Ewan McGregor, uno dei divi più noti e amati di Hollywood, il giovane Obi-Wan Kenobi della saga di "Guerre stellari". Planisfero alla mano, McGregor osserva infatti che, in fondo, la tratta motociclistica Londra-New York non è impossibile: una corsa attraverso l'Europa orientale e la Federazione russa, un salto al di là dello stretto di Bering e giù per l'Alaska, il Canada e gli Stati Uniti fino a New York. E il gioco è fatto. Faticoso, forse. Lungo, forse. Ma non impossibile. Elettrizzato dalla scoperta, McGregor non esita a coinvolgere nel suo sogno a occhi aperti l'amico Charley Boorman, anche lui attore e grande appassionato di motociclette. Comincia così, a partire dal tavolo di lavoro di un'officina di Londra, la complessa fase preparatoria della spedizione: la scelta e il collaudo delle moto e tutto quello che serve per intraprendere un lungo viaggio attraverso stati con regimi politici, culture e abitudini diversi. Un giorno di metà aprile l'avventura ha inizio. I due amici attraversano la Francia, il Belgio, la Germania, la Repubblica Ceca, puntando sempre verso oriente. Ma, a mano a mano che i chilometri scorrono sotto le ruote e che i due si addentrano nell'Est europeo, e poi in Ucraina, in Kazakistan, in Mongolia, cominciano i problemi: stanchezza, piccoli e grandi guasti alle moto, strade spesso impraticabili, confini invalicabili, fiumi straripati e impossibili da guadare, tensioni e quant'altro mettono decisamente in difficoltà i due motociclisti. Circondati da uomini armati di pistole e fucili in Ucraina, assaliti da un esercito di paparazzi e reporter in cerca di scoop in Kazakistan, messi a dura prova da un'"inconsueta" cena tra i nomadi della Mongolia, McGregor e Boorman sono spesso sul punto di cedere alla tentazione di lasciar perdere tutto e tornare indietro, anche perché la nostalgia di casa, delle mogli e delle figlie si fa sentire in modo cocente. Ma, a dispetto di mille ostacoli, riescono a percorrere più di 30.000 chilometri in quasi quattro mesi e a fare il loro ingresso trionfale a New York. "Long Way Round" è l'affascinante, schietto e appassionato racconto di viaggio di due amici che fanno il giro del mondo insieme. È la realizzazione di quel sogno che chiunque abbia mai guidato una motocicletta vorrebbe aver vissuto. [vedi la scheda completa del libro]
 
 

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lunedì 7 gennaio 2008

Giornale 1790 (Paolo Andreani)

Giornale 1790. Di Paolo Andreani, ed. Clueb 2005Diario di un viaggio da New York ai villaggi irochesi, alle sorgenti minerali di Saratoga e alla comunità utopica degli Snakers
Ecco finalmente il testo integrale, meticolosamente trascritto e annotato, del Giornale 1970 di Paolo Andreani, il giovane naturalista milanese protagonista negli anni 1790-1792 di un lungo viaggio nell'America del Nord. Il primo in Italia a compiere un volo in pallone aerostatico, amante della ricerca sul campo e autore di numerosi diari di viaggio e saggi di natura scientifica, Andreani ci racconta adesso la sua prima escursione americana via terra da New York sino ai villaggi irochesi a sud del Lago Ontario e altre località situate lungo le valli dei fiumi Hudson e Mohawk. Ritenuto per anni uno dei "pezzi" mancanti del ricco e variegato mosaico diaristico del prolifico estensore, il Giornale tratta di storia, costume, mineralogia, urbanistica, etnologia e linguistica, nonché del "folle" utopismo della setta anabattista degli Shakers. Un ritratto qua e là parziale e prevenuto ma anche una viva testimonianza oculare di una nascente America post-rivoluzionaria limitata ancora per poco alla fascia atlantica, scarsamente popolata e ricoperta da fitte foreste ma già in rapida e irreversibie trasformazione; e con gli indiani irochesi, una volta temutissimi, oramai rinchiusi nelle riserve. [vedi la scheda completa del libro]
 
 

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