lunedì 26 marzo 2007

Tre uomini in bicicletta (Francesco Tullio Altan, Paolo Rumiz)

Tre uomini in bicicletta. Di Francesco Tullio Altan, Paolo Rumiz. Ed. Feltrinelli 2002"Dove andate? Istanbul. Confine di Trieste, ore 16, vento di Nordest. Il poliziotto sloveno confronta i ciclisti sbucati dal nulla con le foto segnaletiche sui loro passaporti. Altan Francesco, 58, vignettista. Rigatti Emilio, 47, professore. Rumiz Paolo, 53, giornalista. I tre matti in mutande aspettano davanti all'autorità costituita, si godono l'effetto della loro risposta demenziale. "Istanbul" come dire Treviso, Udine, Lubiana. Si decolla leggeri verso le foreste della Slovenia, imboccando all'incontrario il corridoio dei clandestini, dal confine più colabrodo d'Europa alla stazione centrale dell'emigrazione asiatica. Ci andiamo apposta, alla faccia del nostro onorevole ministro dell'immigrazione. Addio Occidente, ristorantini, strade liscie, mousse au chocolat. Si va a Oriente, da dove la gente scappa. Alla faccia di Bossi e del piscio di porco, di Berlusconi e dei manganelli genovesi, noi cerchiamo la feccia d'Europa. Bulgari, zingari, serbi, popoli delle polverose latitudini extracomunitarie. E ci chiediamo se usare così la nostra bici non sia una cosa anarchica, antiglobale. Dunque di sinistra. Note tecniche di Emilio Rigatti" [vedi la scheda completa del libro]
 
 

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