giovedì 25 settembre 2008

La Cina per ipocondriaci (José Ovejero)

La Cina per ipocondriaci. Di José Ovejero, ed. Feltrinelli 2000José Ovejero è inesorabilmente attratto dai grandi viaggi in terre lontane, anche se confessa di essere un inguaribile ipocondriaco: la Cina, smisurata e per molti versi impenetrabile agli occhi di un occidentale, lo affascina profondamente ma lo inquieta per le abitudini alimentari e igieniche, capaci di risvegliare i fantasmi di atrettanti malesseri... Il lungo itinerario comincia a Nanchino, nella cui università studia i rudimenti della lingua necessari a non smarrirsi nella vastità che lo attende. Poi si addentra nel sudovest del paese, sempre in cerca di luoghi sconosciuti al turista organizzato, fino alle estreme regioni confinanti con la Birmania. [vedi la scheda completa del libro]
 
 

Etichette: , , , ,

mercoledì 26 marzo 2008

Viaggio lungo le coste del mondo (Pablo Neruda)

Viaggio lungo le coste del mondo. Di Pablo Neruda, ed. Passigli 2005"Grande viaggiatore, Pablo Neruda traccia in questo libro un affascinante itinerario, in prosa e in versi, attraverso vari continenti: l'America natale, dal Cile al Messico, il favoloso Oriente dell'India, della Birmania, di Ceylon, Giava e Singapore, e la Spagna della guerra civile. I ricordi si intrecciano agli aneddoti, le riflessioni personali a quelle letterarie e politiche, le suggestive descrizioni paesaggistiche a minuti cataloghi di piante, conchiglie, animali, in un continuo divagare che nella sua leggerezza sa offrire al lettore, condensato in una goccia, il grande oceano della poetica nerudiana." [dalla prefazione di Ilide Carmignani] [vedi la scheda completa del libro]
 
 

Etichette: , , , , , , , , , , , , , , ,

sabato 29 settembre 2007

Il pavone e i generali. Birmania: storie da un Paese in gabbia (Cecilia Brighi)

Il pavone e i generali. Birmania: storie da un Paese in gabbia. Di Cecilia Brighi, ed. Baldini Castoldi Dalai 2006Nella fantasia di molti occidentali, la Birmania è una terra di grande fascino, di storie preziose, di incanti velati... In realtà, questo Paese è il primo esportatore di metanfetamine al mondo e il secondo per il traffico di oppio. Un Paese che da quasi mezzo secolo è oppresso da una sanguinosa dittatura militare, che schiaccia il popolo con il lavoro forzato, con violenze, stupri e deportazioni. Un regime dittatoriale che, da oltre dieci anni, tiene agli arresti domiciliari Aung San Suu Kyi, Premio Nobel per la Pace e simbolo della resistenza democratica e non violenta. Questo libro racconta le vicissitudini e la fuga rocambolesca all'estero di alcuni dei protagonisti politici e sindacali dell'opposizione. Nato dal lungo lavoro di collaborazione dell'autrice con alcuni di loro, "Il pavone e i generali" ci presenta un intreccio di vicende attraverso le quali scorre anche la storia politica e sociale della Birmania (dal 1989 ufficialmente ribattezzata Myanmar), dal dopoguerra a oggi, la brutalità e la repressione di questa dittatura di fronte alla quale molti governi ancora oggi chiudono gli occhi. E' la storia dei sentimenti e delle emozioni di uomini e donne che, per uno scherzo amaro del destino, sono stati costretti a trasformare la loro vita, ad abbandonare i loro amori, i figli, le famiglie, i loro progetti di lavoro, per diventare protagonisti della resistenza democratica e dell'opposizione al regime dei cosiddetti "macellai di Rangoon". [vedi la scheda completa del libro]
 
 

Etichette: , , , ,

venerdì 28 settembre 2007

Birmania Football Club. Da colonia britannica a dittatura militare (Andrew Marshall)

Birmania Football Club. Da colonia britannica a dittatura militare. Di Andrew Marshall, ed. Instar Libri 2004Il libro è un viaggio non convenzionale nella Birmania moderna, la cui tragedia è ricostruita e spiegata a partire dal suo passato di colonia britannica. La scusa è quella di seguire le tracce di sir George Scott, avventuriero scozzese dell'epoca vittoriana che ha fatto conoscere il calcio in questo remoto angolo dell'Asia. Prendendo ispirazione dai diari inediti di Scott, Andrew Marshall ripercorre gli itinerari dell'esploratore: dal dilapidato splendore coloniale di Rangoon alla mitica città reale di Mandalay (immortalata da Kipling in una delle sue poesie più famose), fino al remoto cuore tribale nel Nord del Paese. Accanto al ricordo del passato emerge, vivo e tormentato, il presente di una nazione dove regna la dittatura. [vedi la scheda completa del libro]
 
 

Etichette: , , , , , , , ,

giovedì 27 settembre 2007

Lettere dalla mia Birmania (Aung San Suu Kyi)

Lettere dalla mia Birmania. Di Aung San Suu Kyi, ed. Sperling & Kupfer 2007 La Birmania - oggi conosciuta con il nome di Myanmar - è soggetta a un regime spietato e autoritario. Aung San Suu Kyi, premio Nobel per la pace nel 1991, è stata la protagonista assoluta, il leader ideale del partito che ha tentato per lungo tempo di riportare la democrazia e i diritti civili nel paese. Questa donna tenace e coraggiosa ha subito, a causa delle sue idee, profonde umiliazioni, come l'arresto, la detenzione e l'allontanamento dalla famiglia, senza mai arrendersi alla violenza e alla cieca arroganza del potere. Per questo, quando parla della sua terra lo fa con la passione, la malinconia e insieme la lucidità che solo un politico di rango possiede. Lo dimostra questo libro con cui l'autrice consegna un ritratto della Birmania, evocando ora l'avvicendarsi delle stagioni, ora le feste della tradizione, ora gli usi e i costumi più significativi; e ancora, rende onore al coraggio e all'abnegazione di uomini semplici, artisti, intellettuali che, a prezzo di infiniti sacrifici, a volte della stessa vita, hanno sostenuto e sostengono la democrazia. Non solo: Aung San Suu Kyi denuncia con fermezza le penose condizioni di miseria della popolazione, privata dei diritti più elementari come l'istruzione e l'assistenza sanitaria, e si pone davanti ai potenti della Terra come simbolo della speranza in una forza più grande del potere armato. [vedi la scheda completa del libro]
 
 

Etichette: , , , ,

mercoledì 26 settembre 2007

Birmania. Sui sentieri dell'oppio (Aldo Pavan)

Birmania. Sui sentieri dell'oppio. Di Aldo Pavan, Feltrinelli 2007Reportage di viaggio di un turista impegnato, il libro si offre come complemento a una guida turistica classica e si rivolge al viaggiatore engagé che decide di andare in un paese ancora "difficile" come la Birmania. L'autore - fotoreporter che ha a lungo viaggiato in Estremo Oriente - racconta la visita ad alcune delle più importanti attrazioni turistiche della Birmania il palazzo del Principe Hispaw, i mercati di strada di Yagon, la giungla, il paese dei rubini, gli elefanti, i monasteri buddhisti - senza mai distogliere l'attenzione dai grandi temi di fondo. [vedi la scheda completa del libro]
 
 

Etichette: , , , ,

martedì 25 settembre 2007

Giorni in Birmania (George Orwell)

Giorni in Birmania. Di George Orwell, Mondadori 2006Questo testo è il primo romanzo scritto da Orwell. Protagonista è il trentacinquenne John Flory, mercante anglo-indiano di legname che, insofferente ai codici di comportamento dei sahib bianchi e attratto dalla cultura orientale, si muove a cavallo tra due mondi senza riuscire a trovare una propria collocazione e, privo della forza morale necessaria per ribellarsi alla comunità bianca, rimane frustrato dagli inevitabili compromessi. [vedi la scheda completa del libro]
 
 

Etichette: , , , , ,

giovedì 29 marzo 2007

Treni. Nove viaggi ai confini del mondo e della storia (Ettore Mo)

Treni. Nove viaggi ai confini del mondo e della storia. autore Ettore Mo. Ed. Rizzoli 2004Il protagonista di questo nuovo libro di Ettore Mo è il treno, il mezzo di trasporto che più di ogni altro consente di conoscere il cuore segreto dei luoghi più remoti e impenetrabili e di vivere le storie e le emozioni degli uomini e delle donne che li abitano. Nel 2004, Mo ha percorso migliaia di chilometri in treno: nel deserto del Sahara, tra l'Atlantico e una miniera di ferro a cielo aperto; tra Addis Abeba e Gibuti, insieme ai pendolari che masticano 'qat', un'erba allucinogena; in Birmania sull'espresso tra la capitale Yangoon e Mandalay, che ha visto le battaglie per la libertà del premio Nobel per la pace Aung San Suu Kyi. Quelli di Mo sono anche viaggi nella storia e nella memoria: da Salonicco ad Atene insieme a un ebreo greco che nel 1943 aveva percorso la stessa linea per sfuggire alla deportazione; in Messico sulle ferrovie usate dai rivoluzionari di Pancho Villa; in Bolivia fino al villaggio in cui fu ucciso Ernesto Che Guevara... Una lunga scorribanda ferroviaria che conduce il lettore da un pellegrinaggio al ponte sul fiume Kwai, costruito dai giapponesi grazie al lavoro, in condizioni disumane, dei prigionieri alleati, a un'escursione in Darjeeling, alle pendici dell'Himalaya, sul trenino costruito per la villeggiatura dell'aristocrazia britannica in India, dall'Afghanistan liberato dai talebani alla Russia divisa tra la rinascita della fede ortodossa e i detriti del comunismo, fino all'America Latina delle feste indie e delle miserie contemporanee. Per Ettore Mo (e per l'amico fotografo Luigi Baldelli, di cui l'inserto offre le immagini più emozionanti), il viaggio è lo strumento per condividere in profondità le esperienze di un'umanità lontana dai nostri limitati orizzonti quotidiani, e il giornalismo è ancora una straordinaria avventura. [vedi la scheda completa del libro]
 
 

Etichette: , , , , , , , , , , , , , , , , , ,