venerdì 8 agosto 2008

Postille di viaggio. I luoghi raccontati (Giuliana Bonacchi Gazzarrini)

"Postille di viaggio" raccoglie impressioni suggerite all'autrice da città, paesi, musei e castelli del vicino Occidente e del lontano Oriente (Parigi, Vienna, Strasburgo, Bruxelles e le Fiandre, Berlino e Potsdam, Monaco e Weimar, l'Italia, la Spagna, Lisbona e Coimbra, Praga e Budapest, Londra, l'Irlanda, l'Ellade, la Russia, Istanbul, l’Egitto, la Siria, l'India, la Birmania, la Persia, New York e Washington, il Messico e il Guatemala). Da questi scritti emerge in definitiva un’inesauribile varietà di fedi, tradizioni, costumi, espressioni artistiche e letterarie di province, di regni, di montagne, di baie, di isole e di persone. [vedi la scheda completa del libro]
 
 

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mercoledì 21 maggio 2008

La tazzina del diavolo. Viaggio intorno al mondo sulle vie del caffè (Steward L. Allen)

La tazzina del diavolo. Viaggio intorno al mondo sulle vie del caffè. Di Steward L. Allen, ed. Feltrinelli Traveller 2002 Allen racconta un anno della sua vita in viaggio sulle Vie del caffè per ripercorrere la storia di questa bevanda fin quasi a tracciare un insolito paradigma del progresso della civiltà. Dal Kenia risale in Etiopia nella città di Harrar dove ha avuto inizio la civiltà del caffè. Il viaggio prosegue per molte altre località, infine giunge in Turchia, passa da Vienna e assapora la tradizione dei famosi caffè viennesi; approda a Londra e a Parigi prima di raggiungere la Normandia e salpare per il Nuovo Mondo. E il tour finisce in una scorribanda sgangherata sulla Route 66 da New York a Los Angeles. [vedi la scheda completa del libro]
 
 

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giovedì 6 marzo 2008

Danubio (Claudio Magris)

Danubio. Di Claudio Magris, ed. Garzanti Libri 2006Paesaggi, umori, incontri, riflessioni, racconti di un viaggiatore sterniano che ripercorre con pietas e con humour il vecchio fiume, lungo i 2860 Km di percorso dalle sorgenti al Mar Nero, ripercorrendo insieme la propria vita e le stagioni della cultura contemporanea, le sue fedi e le sue inquietudini. Un itinerario fra romanzo e saggio che racconta la cultura come esperienza esistenziale e ricostruisce a mosaico, attraverso i luoghi visitati e interrogati (montagne e pianure, villaggi e grandi città come Vienna, Belgrado e Budapest), le civiltà dell’Europa centrale – in tutta la complessa varietà dei suoi popoli e delle sue culture – rintracciandone il profilo nei segni della grande Storia e nelle effimere tracce della vita quotidiana. Viaggio esterno, dunque, e avventura interiore, minuziosa documentazione erudita che diventa materia di finzione e di digressione fantastica per un viandante curioso di luoghi, libri e persone che redige un piccolo Decamerone danubiano con storie e vicende, destini individuali e collettivi rimasti impigliati sulle rive del fiume e del tempo. Il Danubio diviene un labirintico percorso alla ricerca del senso della vita e della storia, sull'atlante della vecchia Europa e del nostro presente. [vedi la scheda completa del libro]
 
 

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martedì 1 gennaio 2008

Viaggio in Europa. Epistolario 1925-1930 (Giuseppe Tomasi di Lampedusa)

Viaggio in Europa. Epistolario 1925-1930. Di Giuseppe Tomasi di Lampedusa, ed. Mondadori 2006Tra il 1925 e il 1930, Giuseppe Tomasi di Lampedusa viaggiò molto. Soggiornò nelle capitali europee. Scoprì la "mite bellezza" di Parigi e la "bonomia" riposante della "diletta" Londra. Ma anche il "fascino perverso" ed enigmatico di una Berlino livida e "crudelmente" metropoli. Fece sosta nelle città degli studi. Visitò cattedrali, castelli, parchi. Percorse paesaggi già abitati dalla letteratura. Indugiò nei musei. Frequentò salotti, esposizioni, e sale cinematografiche; luoghi di severa etichetta e locali di ricreazione: di tutto curioso, persino dei più tenui accadimenti, allegri o affranti. I suoi itinerari attraversarono l'Austria, la Svizzera, il Tirolo. Toccarono il Baltico. Lampedusa era trentenne. E viaggiava immerso nella letteratura europea, con una portatile biblioteca di studiate citazioni. Il suo stesso viaggio si consumava in letteratura. Scriveva in Sicilia ai cugini Piccolo, a Lucio poeta e a Casimiro pittore. E le lettere, tra bozzettismo e divertimento burlesco, tendevano a darsi una linea di continuità; e a progettarsi come la macchinazione romanzesca di un "Mostro" immane, di invadente stazza e di scandalosa curiosità: "mostruosamente" goloso e insidioso, nonostante le sue innocue galanterie di morigerato signore. Lampedusa ci teneva a dare di sé un'immagine spettacolare. E mentre andava parcheggiando la sua mole, nelle varie tappe del viaggio, voleva essere guardato da lontano; ed esigeva di essere scambiato per Falstaff, o un altro abate Coignard, "santo e porco", scivolati fuori dal teatro di Shakespeare o dai romanzi di Anatole France. Dal colmo della sua finzione, il Mostro guardava a Palermo come a un altrove distante ma non estraneo o indifferente. La città gli appariva di anomala intensità infernale, signoreggiata, in alto covo detto Circolo, da una tribù di gatti, di schiatta araldica, afflitti dall'insana pretesa di recitare la parte di tigri reali: tra adescamenti sodomitici, e sogni di maghi. Il "Viaggio in Europa" coniuga le "Memorie di un turista" di Stendhal con "Il Circolo Pickwick" di Dickens. Il Mostro è, per il tramite dei fratelli Piccolo, il corrispondente pickwickiano del nobiliare Circolo Bellini di Palermo. L'ombra di questo esperimento narrativo si proietta sul Gattopardo. E costringe a rileggere e a ripensarè il romanzo. [Salvatore Silvani Nigro] [vedi la scheda completa del libro]
 
 

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martedì 19 giugno 2007

Istria dei miracoli. Viaggi in una terra di mezzo (Stefano Tomassini)

Istria dei miracoli. Viaggi in una terra di mezzo. Di Stefano Tomassini, ed. Il Saggiatore 2005Davvero "terra di mezzo" è l'Istria, divisa tra le asprezze del rilievo carsico e la dolcezza della costa e delle verdi isole, tra l'idioma slavo e quello italiano, tra la cultura mitteleuropea e la mediterranea, tra l'Austria e la Serenissima, tra le tante civiltà che vi hanno lasciato splendide testimonianze d'arte e il dramma di una storia tormentata. E certo anche terra dei miracoli, della convivenza di anfiteatri romani, leoni di san Marco e aquile austroungariche, del quotidiano incontro di più identità, del ritrovarsi e scoprirsi diversi eppure uguali a se stessi, con un'altra nazionalità, un altro passaporto, ma sempre istriani. E' dalla volontà di capire e conoscere questa realtà che nasce il racconto di Stefano Tomassini, che visita i luoghi, incontra i protagonisti delle due paradossali condizioni di minoranza nate alla fine del secondo conflitto mondiale - gli italiani in Istria e gli istriani in Italia -, parla con chi è rimasto nei paesi da cui "è emigrata l'Italia" e con chi se ne è andato, ha scelto l'esodo ma resta legato alla sua terra. E compie un percorso nella memoria, individuale e collettiva, fatta rivivere nella sua interezza attraverso i diari dei pellegrini medievali e dei giovin signori settecenteschi, i giornali del secondo Novecento, i resoconti dei commentatori contemporanei, e soprattutto le parole di chi, oggi, vuole ricostruire un presente di speranza. Sono viaggi da turista o da inviato, compiuti tra le coste dell'Istria o tra i volumi di una biblioteca, nei quali comunque è sempre vivo un atteggiamento di profondo rispetto e discrezione nei confronti del sentire degli istriani, che noi "stranieri" non potremo mai conoscere appieno. [vedi la scheda completa del libro]
 
 

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martedì 20 febbraio 2007

Il mio Danubio. In bicicletta lungo il fiume d'Europa (Guillaume Prébois)

Il mio Danubio. In bicicletta lungo il fiume d'Europa. Di Guillaume Prébois, ed. Ediciclo 2004Il bel Danubio blu ("Die schöne, blaue Donau" di Strauss), fiume dolce e maestoso, sgorga nella Foresta Nera in Germania e attraversa il mondo suggestivo della Mitteleuropa accompagnando e definendo culture, popoli, musiche, lingue diverse. Guillaume Prébois ne ha seguito il corso, in bicicletta. Tremila chilometri dalla Germania alla Romania: otto paesi, caldo torrido, albe fresche, cieli stellati, malinconie, le facce antiche di chi lavora i campi e i millenari clichès culturali che si sgretolano sotto il peso della peregrinazione sincera. [vedi la scheda completa del libro]

A chi volesse cimentarsi nella ciclovia del Danubio consiglio anche questa guida sulla più bella pista ciclabile d'Europa (da Passau a Vienna)
 
 

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