martedì 7 ottobre 2008

Due baffi sottozero. Avventura nell'Artico (Tim Moore)

Due baffi sottozero. Avventura nell'Artico. Di Tim Moore, ed. Baldini Castoldi Dalai, 2006Tutto comincia con un vecchio volume trovato per caso fra gli scaffali di una libreria dell'usato: il diario di viaggio di Lord Dufferin, l'eccentrico diplomatico inglese che nel 1856 solcò, fra Islanda, Norvegia e isole Svalbard, le rotte del Grande Nord. Sfogliando quelle pagine, nella mente dell'autore, pigrissimo animale metropolitano, prende corpo un bizzarro progetto: ripercorrere le tracce di quel viaggio ed esplorare il "luogo più inospitale della Terra": l'Artico. Ma se Lord Dufferin affrontava tempeste, iceberg, orsi polari senza battere ciglio, Tim Moore deve fare i conti con il mal di mare, una scarsa resistenza fisica e una congenita goffaggine che, tuttavia, lo rende umoristicamente irresistibile. Un dialogo a distanza tra due viaggi e due viaggiatori, un racconto ironico e divertente, con un linguaggio brillante, vivace e ricco di humour naturalmente molto inglese e molto... glaciale. [vedi la scheda completa del libro]
 
 

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lunedì 14 aprile 2008

Il giro del mondo in moto (Marco Deambrogio)

Marco Deambrogio ha una passione divorante, totale: andare lontano, vedere cosa si nasconde oltre la prossima curva... Dice di non essere un viaggiatore estremo, ma guardando le sue imprese riesce difficile credergli: dalla Nuova Guinea all'Amazzonia, spingendosi fino al Polo Nord con una spedizione russa. Forse tutto nasce quando legge, ancora ragazzino, i romanzi di Salgari, Stevenson e London, o forse quando sperimenta una prima fuga in motorino attraverso la Pianura Padana, sognando però di sfrecciare verso Pechino. Poi, nel 1996 ai voli di fantasia si sostituiscono i chilometri macinati con ogni mezzo: a piedi, con gli sci, in auto e, infine, in motocicletta. Di cui scrive i diari, seguendo l'esempio di celeberrimi predecessori. E un giorno, mentre attraversa l''outback' australiano in jeep, è colpito da una visione folgorante: sul bordo della pista sabbiosa, in mezzo a quel nulla riarsa dal sole, c'è lo scheletro di una moto. Monumento a un temerario che ha fallito, avendo però tentato l'impensabile. Una follia, certo, ma perché tarparsi da solo le ali, perché non progettare un viaggio ai confini dell'impossibile, tra guerriglieri e bufere di neve, poliziotti corrotti, geyser, capodogli e crateri misteriosi? In fondo, per fare il giro del mondo occorre assumere lo stesso atteggiamento che si ha in qualsiasi altro viaggio: affrontare una tappa per volta e assaporarle tutte. In solitario, ma condividendone con gli altri la storia. [vedi la scheda completa del libro]
 
 

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