Non è per cattiveria. Confessioni di un viaggiatore pigro (Antonio Pascale)
Questo libro non è una guida scritta da un viaggiatore professionista per aspiranti viaggiatori professionisti. Non propone itinerari, non consiglia hotel, ristoranti o negozi tipici. Semplicemente, chi l'ha scritto non se l'è sentita di catalogare il mirabolante universo del Viaggio dentro le lineari coordinate di una 'guida di viaggio'. Questo libro è peregrinazione impigrita, su e giù per i timidi tornanti molisani, riflessioni sorridenti di un viaggiatore suo malgrado. Non è per cattiveria, ma "come dice Parise, passano gli anni, ottieni quello che vuoi, ne passano altri e poi è finita. Ci vuole, dunque, una pausa". [vedi la scheda completa del libro]Etichette: viaggiatori, viaggio

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