
Un padre,
newyorkese d'adozione, riscopre il
Giappone attraverso la curiosità del figlio dodicenne, superappassionato di cartoni animati manga. Fosse per il padre, andrebbero a vedere solo musei, antichi opifici di spade e altre 'cose tipiche'. Charley invece preferisce le sale giochi, i fast food e i mega negozi di elettrodomestici. Un libro che ironizza sul gap culturale e tecnologico tra genitori e figli, tra giapponesi e resto del mondo. L'atto di pentimento di un uomo che, viaggiando con i paraocchi della 'cultura alta', si rende conto di perdersi l'emozione dell'ordinario, lo stupefacente del contemporaneo. Un viaggio nel Giappone pop dei manga, dei robot e dei cloni di Elvis Presley. Non adatto a un pubblico adulto se non accompagnato da figli minorenni e disposto ad ascoltarli. [
vedi la scheda completa del libro]
Etichette: Asia, Giappone
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